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FCA: la Fiom chiede certezze sul futuro occupazionale dei lavoratori

I sindacati rispondono all’imminente maxi prestito in arrivo per FCA

Nelle ultime ore, il CdA di Intesa Sanpaolo ha dato l’ok al prestito da oltre 6 miliardi per FCA. L’approvazione definitiva dell’operazione spetta ora al Governo italiano che dovrà fornire garanzie statali per l’80% dell’importo richiesto dall’azienda. Come già annunciato la scorsa settimana da FCA, la linea di credito permetterà di sostenere l’intera filiera automotive in un momento di profonda emergenza economica.

Per i lavoratori di FCA, in ogni caso, il futuro è caratterizzato da tante incertezze. A breve distanza dalla conferma dell’ok di Intesa Sanpaolo al prestito, arrivano nuove dichiarazioni da parte di Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive, e Simone Marinelli, coordinatore nazionale Fca per la Fiom-Cgil, che in una nota stampa hanno chiamato in causa il Governo italiano:

“Apprendiamo che è arrivato il via libera del Cda di Intesa Sanpaolo al prestito da 6,3 miliardi di euro richiesto da Fca con garanzia Sace come previsto dal decreto legge Liquidità. Alla luce della conferma della fusione prevista per il 2021 tra Fca e Psa e vista la crisi del settore, in tutta Europa i principali governi, Francia e Germania, stanno intervenendo per mettere in sicurezza l’industria dell’automotive”

Secondo i rappresentati della Fiom, anche in considerazione dell’imminente conclusione dell’operazione che garantirà un maxi prestito con garanzie statali ad FCA, è necessario che: “il Governo italiano provveda al più presto alla convocazione di un incontro con i sindacati sul futuro occupazionale dei lavoratori di Fca dell’automotive per sostenere l’innovazione e la produzione negli stabilimenti italiani. Il Governo si faccia promotore di un piano presso l’Unione europea ed in particolare con il Governo francese sul settore della mobilità. E’ un momento storico, lo Stato non lasci soli le lavoratrici e i lavoratori del settore”

Per gli stabilimenti italiani di FCA (e per le tante aziende dell’indotto), la situazione è davvero molto difficile in quanto buona parte degli investimenti annunciati dall’azienda sono, di fatto, sospesi. Il lockdown, ad esempio, ha impedito l’avvio dei lavori di aggiornamento per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, dove verrà prodotto il nuovo Alfa Romeo Tonale che, al momento, rischia di arrivare sul mercato soltanto nel corso del 2022.

Partiranno in ritardo anche i lavori del Maserati D-SUV, atteso a Cassino per la seconda metà del 2021. I lavori di aggiornamento per lo stabilimento dovevano partire lo scorso mese di marzo ma, al momento, le attività non sono ancora iniziate e lo stabilimento di Cassino sarà fermo sino a fine giugno dopo una breve ripresa produttiva, durata appena tre giorni, dopo la fine del lockdown.

Il Governo, come confermato dal ministro dell’economia Gualtieri, ha già affermato che l’accesso alle garanzie statali, necessarie per l’ottenimento del prestito, da parte di FCA avverrà con “condizioni molto rigide” e con la garanzia che le risorse verranno utilizzate per sostenere l’intera filiera automotive italiana che si basa, in gran parte, sulle attività degli stabilimenti di FCA.

Il punto dei vista dei sindacati è chiaro. Il Governo, oltre a concedere le garanzie statali, dovrà avviare una serie di iniziative per garantire il futuro dei lavoratori ed il mantenimento dei livelli occupazionali negli stabilimenti del gruppo. Il maxi prestito dovrebbe permettere di accelerare il completamento del “Piano Italia”, il piano industriale per gli stabilimenti italiani dell’azienda che, stando alle dichiarazioni di FCA, permetterà di raggiungere la piena occupazione una volta che tutti i modelli previsti saranno entrati in produzione.

Per ora, quindi, non ci resta che attendere nuovi aggiornamenti sulla situazione. Il Governo italiano non ha ancora commentato l’ok da parte di Intesa Sanpaolo al finanziamento ad FCA ma già nel corso della giornata di domani dovrebbero esserci importanti novità sulla questione. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sul caso.

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