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FCA: la produzione in Italia potrebbe riprendere già entro fine aprile

Ecco gli ultimi aggiornamenti sulla ripresa produttiva di FCA in Italia

FCA Mirafiori

Si avvicina la ripresa produttiva di FCA ed un primo parziale ritorno alla normalità per il settore automotive italiano. La “fase 2” delle misure di contenimento alla diffusione del Coronavirus sta per entrare in azione e gli stabilimenti produttivi del gruppo sono quasi pronti alla ripartenza anche in considerazione dell’accordo raggiunto con i sindacati in merito agli standard di sicurezza richiesti per la tutela dei lavoratori.

Nelle scorse settimane sono ripartite le attività di ricerca e sviluppo negli stabilimenti di Mirafiori e Melfi, dove attualmente sono in fase di test i nuovi modelli in arrivo sul mercato come la Fiat 500 elettrica e le Jeep ibride, progetti attesi sul mercato internazionale nel corso del secondo semestre dell’anno. Da questa settimana riprendono anche le attività di ricerca e sviluppo nello stabilimento di Termoli dove si lavora a nuovi cambi per i futuri modelli mild hybrid di FCA.

Nel frattempo, gli stabilimenti di produzione del gruppo si preparano alla ripresa produttiva anche in considerazione delle imminenti scelte del Governo che, nei prossimi giorni, chiarirà quelli che saranno i provvedimenti in merito alla ripresa delle attività “non essenziali”, ferme dallo scorso mese di marzo per contenere la diffusione del Coronavirus.

Si riparte il 27 aprile?

Nelle ultime ore arrivano importanti conferme in merito ad una possibile ripartenza produttiva, per diversi settori industriali italiani, fissata per il prossimo 27 aprile. Tra i settori coinvolti ci sarebbe anche il settore automotive comprendente sia gli stabilimenti di produzione di FCA che tutta la filiera che comprende tantissime piccole e medie imprese diffuse in tutta Italia.

Se le ultime indiscrezioni saranno confermate dai fatti, le attività produttive di FCA in Italia dovrebbero riprendere la prossima settimana, con almeno una settimana di anticipo rispetto a quanto ipotizzato in passato (ricordiamo che le misure restrittive termineranno il prossimo 4 maggio e probabilmente verranno prorogate ma in misura soft).

Quasi tutti gli stabilimenti di FCA dovrebbero essere pronti per la ripartenza. Oltre ai progetti in fase di collaudo, infatti, negli stabilimenti ci sono diversi modelli che riprenderanno rapidamente la produzione. FCA ha chiarito che le priorità sono la 500 elettrica, la Compass e il Ducato ma anche altri modelli torneranno ad essere assemblati in vista della ripresa del mercato auto.

Resta ancora da chiarire, invece, la questione Alfa Romeo con lo stabilimento di Cassino che potrebbe restare fermo per un altro mese. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, a Cassino potrebbe esserci un’estensione della cassa integrazione almeno sino alla fine di maggio a causa delle scarse richieste registrare dai modelli prodotti nello stabilimento.

Nei prossimi giorni, in ogni caso, nello stabilimento laziale potrebbero iniziare i lavori di pre-produzione del nuovo Maserati D-SUV (in precedenza programmati per la fine di marzo). Il nuovo modello, che prenderà il posto della Giulietta, dovrebbe essere pronto per la seconda metà del 2021. E’ necessario partire quanto prima per completare nel minor tempo possibile lo sviluppo ed iniziare i test in vista del debutto commerciale.

Le concessionarie riaprono a maggio

Nonostante i tentativi di incentivare il più possibile le vendite online, è chiaro che il mercato delle vendite di auto è praticamente fermo. Una ripartenza del settore, da cui dipendono anche i livelli produttivi negli stabilimenti di FCA, dovrebbe avvenire il prossimo 4 maggio. Le ultime indicazioni in arrivo in queste ore, infatti, confermano che le concessionarie di auto potrebbero riaprire le porte al pubblico la prossima settimana.

Naturalmente, le concessionarie che riapriranno saranno tenute ad adeguarsi ai nuovi standard di sicurezza e igiene. In questi giorni, molti dealer hanno già avviato le procedure per l’igienizzazione delle strutture e si stanno attrezzando per accogliere la clientela con l’adozione delle misure di distanziamento sociale e di protezione previste.

E’ chiaro, in ogni caso, che la ripartenza del mercato delle quattro ruote in Italia (ma non solo) non sarà rapida. Nel corso delle prossime settimane, nonostante le promozioni di questi giorni, le vendite continueranno ad essere limitate e per tutto il settore si tratterà di un periodo molto difficile. Sarà necessario attendere la seconda metà dell’anno, molto probabilmente, per registrare i primi segnali di ripresa.

Una risposta definitiva in merito alla ripresa produttiva ed alla riapertura delle concessionarie arriverà soltanto nel corso dei prossimi giorni. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sulla questione.

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