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Coronavirus e auto: il Governo fa chiarezza

Si può passeggiare verso l’auto e dall’auto verso casa? Si può tornare a piedi dopo aver lasciato l’auto al carrozziere o al meccanico?

coronavirus auto

Il ministero dell’Interno sforna una circolare via l’altra per fare chiarezza sul decreto coronavirus, molto complicato e soggetto a mille interpretazioni. Ma per chi va in auto, come stanno le cose? E per chi si sposta a piedi verso l’auto? O va dal carrozziere?

Coronavirus: tutto sugli spostamenti

Le limitazioni agli spostamenti su tutto il territorio nazionale prevedono il divieto assoluto di mobilità per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus. E la raccomandazione per chi abbia sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5 gradi a rimanere a casa, rivolgersi al proprio medico e di limitare al massimo il contatto con altre persone. Così dice la circolare del 12 marzo 2020. Costituiscono validi motivi di spostamento le esigenze lavorative, di salute o di necessità, da comprovare.

Si applicano agli spostamenti da un Comune a un altro. Si evidenzia che le regole sono valide anche per gli spostamenti all’interno di uno stesso Comune, compresa quella concernente il conseguente rientro presso la propria abitazione.

E se c’è necessità? Gli spostamenti sono consentiti per comprovate esigenze primarie non rinviabili. Come per l’approvvigionamento alimentare, o per la gestione quotidiana degli animali domestici, o svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro. Morale: si può passeggiare verso l’auto. Si può tornare dall’ufficio verso l’auto. Si può portare l’auto dal carrozziere, dal meccanico, dal gommista.

In epoca di Covid-19, come muoversi

Si deve evitare di uscire di casa: questo il principio generale. Comunque, si può uscire per andare al lavoro oppure per ragioni di salute o per altre necessità: vedi l’acquisto di beni necessari. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione. Ma se io non ne ho una? Può essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. Meglio lavorare a distanza, oppure prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa,

In presenza di regole uniformi sull’intero territorio nazionale, non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. Polizia e Carabinieri vigileranno sull’osservanza delle regole: il Codice della Strada intanto resta in vigore. Per chi corre troppo, sanzioni da autovelox; per chi passa col rosso, multa; idem per chi mette l’auto in sosta vietata.

In macchina dall’artigiano dell’auto

Si può andare da carrozzieri, meccanici, gommisti. Federpneus e Assogomma hanno diffuso una nota in cui forniscono alcune precisazioni. Va evidenziato che l’attività del gommista è costituita da due attività diverse: una di tipo professionale/artigianale, la seconda di natura commerciale. Le attività professionali sono soggette al rispetto di alcune raccomandazioni che devono essere osservate. Ciò fa intendere che le attività professionali non sono sospese: la parte preponderante di attività che effettua il gommista è di questa natura e quindi può essere esercitata. Comunque Conte, dopo aver indicato le attività ritenute indispensabili, ha esteso il campo alle attività necessarie e accessorie al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività. Sulla stessa linea Federcarrozzieri, secondo cui i carrozzieri operano. Mantenendo una distanza di sicurezza dal cliente.

Revisioni auto col coronavirus

E i centri revisione? Sentiamo l’autorevole revisioniautoblog.com di Diego Brambilla, vicepresidente AICC (Associazione Ispettori Centri di Controllo): la revisione ministeriale del veicolo è una pubblica utilità, ma le cose potrebbero cambiare. L’automobile è un bene di prima necessità, in particolar modo oggi poiché consente il trasporto evitando l’agglomeramento di persone tipico dei mezzi pubblici, ma senza revisione ministeriale in corso di validità non può circolare. ecco il dilemma: garantire il servizio revisioni o posticipare la scadenza della stessa chiudendo le attività? A ogni buon conto, Brambilla chiede alle autorità la chiusura forzata dei centri di controllo con l’interruzione dei servizi CED per impedire ad eventuali sciacalli di svolgere revisioni.

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