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Carlos Tavares, sulle elettriche e sul piano industriale del nuovo Gruppo

Tavares ha parlato del nuovo piano industriale in relazione all’accordo FCA-PSA, inoltre ha espresso il suo parere sulle vetture elettriche

Carlos Tavares
Carlos Tavares

Carlos Tavares è tornato a parlare del nuovo Gruppo che prenderà vita dal nuovo asse tra FCA e PSA. L’attuale CEO di PSA ha parlato sia del nuovo piano industriale, che dovrebbe impiegare qualche tempo in più, sia delle vetture elettriche che secondo lui potrebbero prefigurare qualche problema di appeal. Ma andiamo con ordine.

Per Tavares la data utile per fissare il nuovo piano industriale del Gruppo nascente sarà resa disponibile soltanto quando verrà perfezionato l’accordo tra i due gruppi automobilistici. La motivazione che ha determinato tali dichiarazioni è dovuta al fatto che Tavares vuole prendersi un po’ di tempo in più visto che “ci sono delle asimmetrie nella mia attuale conoscenza delle due società interessate”. L’intento di Carlos Tavares è quello di visitare, il prima possibile, sia i siti che gli uffici ma anche le persone di casa FCA. Tale modalità servirà a identificare quelli che sono i talenti utili alla redazione del nuovo piano industriale.

La fusione FCA-PSA non impatterà sulla forza lavoro

Volendo essere sinceri, già più volte Tavares ha dichiarato che la fusione tra i due gruppi non andrà ad impattare sugli stabilimenti e sulla forza lavoro. Lo ha detto anche stavolta ammettendo che i lavoratori non dovranno temere possibili conseguenze negative. “Il nostro piano sarà elaborato in modo che la nostra fusione possa essere temuta soltanto dai nostri concorrenti”. Il piano dovrà includere anche la possibilità di rilanciare entrambi i gruppi nel mercato cinese, lì dove attualmente la loro presenza non è particolarmente marcata. Bisognerà quindi “trovare la formula vincente perché non vogliamo rinunciare al mercato cinese” ha detto Tavares che vuole trarre beneficio dalle precedenti esperienze fallimentari dei due gruppi.

I tempi programmati nei mesi scorsi sembra siano quindi pienamente rispettati e pare non subiranno ritardi. Il perfezionamento delle operazioni è previsto tra la fine dell’anno e l’inizio del 2021. D’altronde sempre Carlos Tavares qualche giorno fa aveva definito un processo complesso quello della fusione tra FCA e PSA. Ciò visto che vengono richieste diverse pratiche amministrative, legate anche ad apparati burocratici che coinvolgono almeno 24 Stati. “Non possiamo andare più veloci perché dobbiamo aspettare le dovute risposte dalle autorità citate” ha detto Tavares, che comunque si ritiene entusiasta ed ottimista per l’operazione portata avanti fin qui.

Sull’imperante situazione legata all’emergenza Coronavirus, Carlos Tavares ha detto di non vedere in questo momento alcun problema con l’avanzamento dei lavori. Sebbene la situazione non è affatto semplice: “gestiamo ogni giorno una vera e propria battaglia”

Le vetture elettriche

Ma ad essere decisamente interessanti sono le dichiarazioni di Tavares in merito alle vetture elettriche. L’attuale CEO di PSA ha infatti ammesso che le auto elettriche non producono un valido appeal negli utenti, venendo quindi acquistate solamente da gente dedita alla causa ambientale. Di questo aspetto Tavares ne ha parlato con Reuters, e di certo non suonano particolarmente invitanti per uno che si trova a capo di un Gruppo che possiede diverse vetture elettriche a listino.

Per Tavares al momento il mercato attuale relativo a questa tipologia di vetture risulta fortemente limitato poiché i pragmatici non risultano interessati ad acquistare vetture elettriche. Per Tavares la motivazione che prevede vendite basse è da ricercare in diversi fattori. Tra questi sicuramente una infrastruttura di ricarica ancora molto limitata, intervalli ancora non molto brevi in fase di ricarica, autonomia non molto ampia oltre ai dubbi sui costi dell’energia elettrica a lungo termine. A cominciare dal caso IONITY che ha lanciato a fine gennaio una struttura tariffaria non molto popolare.

Carlos Tavares

Tavares ha anche aggiunto che la domanda sui veicoli elettrici cala non appena i governi tagliano i finanziamenti per l’acquisto di vetture dotate di tale tecnologia. Tutto questo porta a proporre prezzi ancora non molto vicini alle esigenze dell’utente finale. E ciò accade su tutti i mercati. Comunque PSA non metterà da parte lo sviluppo del settore elettrico, tuttavia supportando un generale risparmio nei costi migliorando la flessibilità delle piattaforme già in utilizzo.

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