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Smog a Milano: Area C e Area B flop?

Nelle prime tre settimane del 2020 Milano è fra i centri urbani che hanno superato per 18 giorni i limiti di PM10

Smog a Milano: a gennaio 2020 è fra le città che hanno già registrato 18 sforamenti per il PM10. Lo dice Legambiente, nel più recente rapporto Mal’aria. Sono le polveri sottili che entrano nei polmoni con guai di ogni genere: alla meno peggio, tosse; per chi è sfortunato, malattie respiratorie di vario livello, sino alle più gravi. Un inquinamento, sostiene Legambiente, che minaccia la salute dei cittadini e l’ambiente circostante. Le cause? Trasporto stradale, riscaldamento domestico, industria e agricoltura.

A guidare la classifica per le polveri sottili anche per il 2019 c’è Torino (centralina Grassi) con 86 giorni di superamento, seguita da Milano (Marche). Alessandria con i suoi 896 giorni di sforamenti nel decennio si colloca al terzo posto seguita da Milano (890), Vicenza (846 giorni) e Asti (836) che superano abbondantemente gli ottocento giorni oltre i limiti. Insomma, dove c’è smog, c’è Milano.

Area C di Milano, per l’aria non ha funzionato?

In tutto questo, protagonista l’Area C di Milano. È un’area del centro storico con restrizioni di accesso per alcune tipologie di veicoli. Coincide con la Zona a Traffico Limitato (ZTL) Cerchia dei Bastioni, delimitata da 43 varchi con telecamere, di cui 7 a uso esclusivo del trasporto pubblico. È una ZTL gigantesca, a pagamento per molti: 5 euro a ingresso. Ma perché Area C? Lo dice il Comune:

  • Migliorare la qualità urbana riducendo il numero di incidenti, la sosta selvaggia, l’inquinamento acustico e atmosferico.
  • Migliorare complessivamente la qualità urbana attraverso la riduzione del numero di incidenti,  la sosta selvaggia, l’inquinamento acustico e atmosferico.
  • Ridurre il traffico nella Cerchia dei Bastioni.
  • Favorire lo sviluppo delle reti di trasporto pubblico.
  • Rendere più efficaci le reti di trasporto pubblico e favorirne lo sviluppo.
  • Salvaguardare il diritto alla mobilità individuale nel rispetto dell’interesse comune.
  • Reperire risorse da destinare alla mobilità sostenibile: pedonalità, ciclabilità e traffico a velocità moderata.
  • Reperire risorse da destinare alla “mobilità dolce”: piste ciclabili, aree pedonali, Zone 30.

Inquinamento atmosferico: nominato due volte

Come si vede, l’espressione inquinamento atmosferico è nominato due volte. E qui entrano in gioco i numeri. Che si possono storpiare, capovolgere, allungare, interpretare. Ma c’è un fatto: i dati inequivocabili e incontrovertibili di Legambiente. Con Milano protagonista in negativo. Per lo smog, l’Area C è un flop? Sul resto (mobilità e altro), si può anche discutere: bisognerebbe sentire che cosa dicono le persone che si muovono a Milano, in ora di punta…

Smog: la difesa del Comune

Da tempo immemore, il Comune di Milano si difende così in fatto di Area C. I risultati delle diverse campagne di monitoraggio presentano significatività statistica nella differenziazione delle concentrazioni di Black Carbon tra interno e esterno di Area C in corrispondenza di concentrazioni di PM10 e PM2.5. Consentono di evidenziare come la regolamentazione degli accessi alla Cerchia dei Bastioni produca un effetto di contenimento delle concentrazioni degli inquinanti legati al traffico veicolare pericolosi per la salute.

Ma allora perché i blocchi del traffico?

C’è una contraddizione in termini. Se l’Area C funziona contro lo smog, perché allora fare i blocchi del traffico? Oltretutto, adesso c’è anche l’Area B: coincide con gran parte del territorio della città di Milano. È una Zona a Traffico Limitato con divieto di accesso e circolazione per i veicoli più inquinanti oltre a quelli con lunghezza superiore ai 12 metri che trasportano merci. Secondo Palazzo Marino, l’Area B consente di ridurre le emissioni atmosferiche da traffico complessivamente di circa 25 tonnellate di PM10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto.

PM10. L’accelerazione è immediata:

  • -14% di emissioni nel 2019
  • -24% nel 2020
  • -21% nel 2021.

I conti non tornano

Ricapitoliamo. C’era l’Area C. È arrivata l’Area B. Anche per ridurre lo smog. Il PM10 scende con l’Area B dal 2019. E allora, perché i dati di Legambiente? Perché i blocchi del traffico di Milano? Hanno prima messo un’enorme ZTL a pagamento (Area C), poi un’altra grande ZTL (Area B), più un numero incredibile di ZTL sparse. Suvvia, i risultati non fanno stappare bottiglie di champagne…