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Multa con targa sbagliata: così la fai annullare

Cosa fare se c’è un errore in buona fede dell’agente accertatore: un ricorso risolve tutto

Immaginate di vedervi recapitare una multa con targa sbagliata: questione di caratteri alfanumerici. La causa è l’errore delle Forze dell’ordine, che hanno visto male. Stavolta non c’è vizio di forma da autovelox, ma un problema di sostanza, dovuto agli occhi del Vigile. Allora un ricorso al Prefetto, gratuito, risolve la situazione al 100%. In alternativa, un ricorso al Giudice di Pace pagando 43 euro.

1) Multa con targa sbagliata: cosa scrivere nel ricorso

L’istante premette ed espone di avere ricevuto la contestazione differita di un’infrazione. Il conducente transitava su corsia bus di linea in senso contrario a quello consentito (o in una ZTL). Inoltre, gli agenti accertatori hanno dichiarato sull’atto adesso opposto di non avere potuto contestare immediatamente l’infrazione per ragioni di viabilità.

2) Verbale con numero sballato: sicuro errore

C’è un sicuro errore di fatto da parte dell’agente accertatore sulla effettiva presenza del veicolo nella via indicata. Senza voler minimamente mettere in dubbio la buona fede degli agenti accertatori, in via preliminare parte ricorrente tiene a precisare come la fede privilegiata di un verbale non possa certo estendersi a situazioni dinamiche. Stante la possibilità di un errore di fatto da parte degli agenti stessi. Errore che nel caso specifico avrebbe determinato la lettura di una targa diversa da quella effettivamente appartenente al soggetto opponente.

3) Contravvenzione errata: quale la causa

L’agente è in buona fede. Succede che si sbagli. Tale errore sarebbe infatti da ascrivere a una percezione sensoriale non corretta a causa appunto della presenza di un oggetto in movimento. Lo dice la Cassazione a Sezioni Unite con sentenza 12545/1992. A maggior conforto di quanto appena indicato si veda quanto deciso dal Prefetto di Roma in una situazione analoga a quella oggetto di attuale controversia. Esclusa quindi qualsiasi possibilità di presentare una querela di falso nei confronti degli agenti stante la loro ovvia buona fede. L’attuale esponente tiene a precisare che il mezzo sanzionato viene solamente utilizzato dallo scrivente. E che in quel giorno e a quell’ora si trovava altrove. Volendo, per dimostrare che c’è stato un errore, il ricorrente può portare testimonianze. O documentazione (magari da parte del datore di lavoro).

4) Contraddizione sulla contestazione immediata

Vi erano ragioni di viabilità che impedivano di contestare immediatamente un’infrazione. Allora, come può essere riportato sull’altro atto amministrativo che la contestazione immediata non è potuta avvenire perché il conducente non si fermava all’alt? Se gli agenti sono stati impossibilitati a contestare immediatamente l’infrazione, a causa delle ragioni di viabilità, come è possibile che non abbiamo avuto il tempo di fischiare al soggetto?