Fiat Chrysler: vende Comau ai cinesi? le ultime novità

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Fiat Chrysler Automobiles - Comau - Goiana Plant

Shanghai Electric, potrebbe essere la futura acquirente della controllata di Fiat Chrysler Automobiles, Comau. Questa società infatti è una delle 3 aziende cinesi che hanno chiesto informazioni al gruppo dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, esprimendo un certo interesse per l’azienda attiva nel settore della robotica. La notizia sta facendo molto scalpore negli ambienti finanziari ed è stata riportata da fonti vicine all’affare, che mettono ancora una volta in evidenza come le società cinesi abbiano sempre maggiori mire nei confronti delle più importanti aziende europee nei settori chiave del mercato. 

Tre aziende cinesi su Comau di Fiat Chrysler

Shanghai Electric non è l’unica società cinese interessata a Comau di Fiat Chrysler. Nei mesi scorsi infatti anche Sinomach e Shanghai Institute of Mechanical & Electrical Engineering hanno chiesto informazioni su questa azienda di robotica che interessa molto a quanto pare ai cinesi. Del resto si sa, la robotica rappresenta uno dei settori più importanti nel futuro prossimo e che presto potrebbe avere uno sviluppo davvero impetuoso. L’obiettivo di Shanghai Electric è quello di convincere l’amministratore delegato Sergio Marchionne a cedere la sua controllata.

In questo momento però Sergio Marchionne, numero uno di Fiat Chrysler Automobiles, sembra concentrato su altre questioni. Infatti al momento l’obiettivo primario del gruppo italo americano dal punto di vista finanziario sarebbe rappresentato dalla ricerca di un possibile accordo con Samsung per una partecipazione in Magneti Marelli. Non è ancora chiaro se questa riguardi l’acquisto per intero di questa azienda o solo di alcune divisioni. Ricordiamo che comunque Comau, non è un’azienda di poco conto, basti pensare che questa è in grado di generare un fatturato di poco inferiore ai 2 miliardi l’anno. 

Al momento non arrivano commenti sulla questione dalle aziende direttamente coinvolte da queste voci. Ci riferiamo naturalmente a Fiat Chrysler Automobiles, Shanghai Electric, Sinomach e Simee. Secondo gli analisti la cessione di Magneti Marelli potrebbe aiutare il gruppo italo americano che al momento è molto indebitato. Del resto lo stesso Sergio Marchionne prima di rinunciare alla guida dell’azienda nel 2019 vorrebbe sistemare questa situazione. Per lui la riduzione del debito è uno degli obiettivi primari. Inoltre i soldi che potrebbero derivare da un accordo con Samsung consentirebbero anche di garantire la liquidità necessaria per portare avanti l’ambizioso piano di sviluppo per il quale sono stati ipotizzati investimenti per 48 miliardi di euro. 

La cessione di Comau legata al futuro di Magneti Marelli

Del resto è stato lo stesso presidente di Fiat Chrysler, John Elkann a confermare lo scorso 3 settembre a Torino che il suo gruppo sta sostenendo diverse trattative per Magneti Marelli tra cui quella con Samsung. Il valore di Magneti Marelli secondo gli analisti è pari a 4 miliardi. Ovviamente questa cifra può variare a seconda se Samsung acquisti tutta l’azienda o solo alcuni rami. La cessione di Comau o Teksid,  secondo quanto riportano i soliti bene informati molto dipende dalla sorte di Magneti Marelli. 

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Comau Fiat Chrysler Automobiles
Comau Fiat Chrysler Automobiles

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La trattativa tra Samsung e Magneti Marelli che dunque diventa decisiva anche per quello che concerne la decisione su Comau, dura da molto tempo. Dall’inizio dell’estate Samsung sarebbe in trattativa. Il pomo della discordia sarebbe il fatto che Samsung è interessata solo ad alcune divisioni mentre Sergio Marchionne e soci vorrebbero monetizzare per bene e cederla tutta. Proprio per questo motivo è possibile che almeno inizialmente le due aziende decidano di collaborare insieme nella speranza di trovare in futuro un accordo. Ovviamente la cessione di Comau per il momento molto dipende da come si evolverà questa situazione, nonostante ciò però anche questa azienda continua ad avere numerosi estimatori.

 

 

  • lino

    Altra azienda tecnologica e strategica che prende la via dell’estero…

  • Francesco Tarquinio

    solite balle giornalistiche al limite faranno un partnerschip visto che in Cina si deve produrre in loco..