Alfa Romeo Stelvio, ecco le ragioni del debutto negli USA

di -

Come visto nella giornata di ieri, il nuovo Alfa Romeo Stelvio, l’attesissimo D-SUV basato sulla stessa piattaforma della Giulia in arrivo entro fine anno, dovrebbe essere presentato ufficialmente in pubblico nel corso del prossimo mese di novembre, in occasione dell’annuale edizione del Salone dell’auto di Los Angeles. Cade, quindi, l’ipotesi di un debutto ad ottobre, durante il Salone dell’auto di Parigi.

La scelta di svelare il nuovo Alfa Romeo Stelvio negli Stati Uniti e non in Europa è legata a due differenti fattori. Per prima cosa, ci troviamo di fronte ad un nuovo, leggero, ritardo nella tabella di marcia di Alfa Romeo. Il nuovo Stelvio, dopo il debutto ufficiale a novembre, potrebbe essere disponibile sul mercato soltanto nel corso del secondo trimestre del prossimo anno. La casa italiana, che in un primo momento aveva fatto intendere una commercializzazione pronta già per l’inizio del 2017, non vuole accelerare i tempi e, come fatto con la Giulia, si prenderà qualche settimana in più di test per assicurarsi che tutto sia perfetto.

Il progetto del nuovo Alfa Romeo Stelvio rappresenta, infatti, un’arma importantissima per Alfa Romeo per far breccia nel mercato nordamericano che, ricordiamo, dovrà garantire, una volta che la gamma sarà completa, almeno 150 mila unità vendute all’anno per il brand. Il D-SUV è una particolare tipologia di vettura che potrebbe soddisfare i desideri e le esigenze degli automobilisti nordamericani, soprattutto nelle varianti con trazione integrale.

Alfa Romeo Stelvio

Il secondo fattore legato alla scelta di Alfa Romeo di far debuttare il suo D-SUV negli USA è, quindi, strettamente legato alla volontà del marchio di attirare le attenzioni dei media americani che, in passato, hanno già registrato il debutto in anteprima mondiale dell’Alfa Romeo 4C Spider, svelata ad inizio 2015 nel corso del Salone dell’auto di Detroit. Il mercato americano ricopre un’importanza vitale per il futuro di Alfa Romeo che, come detto in precedenza, non può prescindere dal successo oltreoceano per raggiungere i suoi obiettivi di vendita. Il ritardo nell’arrivo della Giulia potrebbe, quindi, essere compensato dal debutto americano dello Stelvio.

Alfa Romeo Stelvio, tanti punti di contatto con la Giulia

Il nuovo Alfa Romeo Stelvio, come ripetuto in diverse occasioni in queste settimane, potrà contare su tantissimi punti di contatto con il progetto della Giulia. Oltre alla piattaforma, la Giorgio, il nuovo Stelvio condividerà con la berlina anche tutto il comparto delle motorizzazioni. Sia in Europa, con diverse motorizzazioni diesel, che negli USA i due progetti avranno, in pratica, la stessa base di partenza.

Negli Stati Uniti, quindi, il nuovo Alfa Romeo Stelvio sarà disponibile con il già annunciato motore 2.0 Turbo benzina da 280 CV abbinabile sia alla trazione posteriore che alla trazione integrale (si tratta dello stesso motore che troveremo sulla Giulia americana al debutto). La gamma dovrebbe comprendere anche una seconda motorizzazione benzina, magari di potenza leggermente più alta, oltre al 2.9 V6 da 510 CV che troveremo sulla non ancora confermata ufficialmente versione Quadrifoglio del SUV.

Per quanto riguarda il mercato europeo, invece, oltre al turbo benzina da 280 CV (in arrivo sulla Giulia in autunno probabilmente), il nuovo Alfa Romeo Stelvio potrà contare su di una solida gamma turbodiesel, in cui ci sarà spazio anche per il nuovo 2.2 Turbodiesel da 210 CV abbinabile anche alla trazione integrale, e per l’entry level benzina 2.0 da 200 CV. Per il momento, quindi, non ci resta che attendere ulteriori novità sul progetto dell’Alfa Romeo Stelvio. La casa italiana, senza alcun dubbio, si presenterà al Salone di Parigi di ottobre con diverse novità. Se lo Stelvio non sarà presente nel corso della fiera parigina, possiamo attenderci nuove versioni per la Giulia che, dopo la prima fase di lancio, arricchirà la sua gamma con diverse motorizzazioni inedite. Continuate, quindi, a seguirci con attenzione per tutti i dettagli sul futuro dei nuovi modelli di casa Alfa Romeo.

  • beppedelp

    Comunque si sà che quello che diventa popolare in America, piace un botto in Europa. Quindi se è un successo li, figuriamoci in Italia.

  • DRAKEN.

    peccato che é uscita la notizia che la 4C spider in America sta andando cosi male nelle vendite che vogliono ritirarla dal mercato ! 4C spider presentata in america appunto!

  • ILKönz

    Toh, l’ennesimo ritardo Alfa, chi l’avrebbe mai immaginato!
    Questo SUV è la classica ultima spiaggia per il marchio, se giocano male anche questa carta e negli USA non fa il botto, allora è finita. Perchè tanto la Giulia non va da nessuna parte a causa della demenziale campagna marketing di cui è stata oggetto finora.

  • Maurizio

    Il solito Konz che spare cavolate. Ma informarti prima di scrivere, no?

    • ILKönz

      Il SUV Alfa avrà davanti a sè un’impresa quasi impossibile da compiere, e non solo a causa della concorrenza. Per fartelo capire cerca di rispondere a questa domanda.
      Secondo te perchè negli USA la Renegade vende abbastanza bene mentre la 500X (stesso pianale) non se la cagano di striscio?
      Vediamo se ci arrivi.

    • umberto

      Perché ha mai scritto qualcosa di serio?

  • Motorhaus

    Vedremo il mercato come risponderà, peccato solo per la tempistica… il mercato dei suv lo vedo saturo e prossimo ad un arresto. Mio personalissimo parere: i prossimi grandi numeri si faranno con auto più compatte e magari con nuove interpretazioni di station wagon e minisuv. Secondo me il futuro punta verso quella direzione… I D-suv manterranno ancora per poco. Comunque ben venga una nuova creatura Alfa, vero brand di arte su ruote, come poche altre