In questi mesi, FCA ed in particolare il suo amministratore delegato Sergio Marchionne hanno tentato, a più riprese, di avvicinare i dirigenti di General Motors per mettere in piedi una trattativa che potesse portare, in un futuro prossimo, ad una possibile fusione tra i due gruppi aziendali dando cosi vita al più grande costruttore del mercato delle quattro ruote.

Nelle ultime ore, a margine delle trattative con i sindacati dei metalmeccanici americani in attesa del rinnovo di contratto, Marchionne, come riporta l’agenzia di stampa Reuters, ha confermato che, almeno per il momento, non ci sono piani per presentare una nuova offerta e tentare di riallacciare le trattative con General Motors dopo il rifiuto del CEO Mary Barra ad avviare una discussione con lo stesso Marchionne.

Le dichiarazioni di oggi di Marchionne sono decisamente interessanti soprattutto se si considera che, ad inizio luglio, il presidente di FCA John Elkann aveva, ancora una volta, ribadito, nel corso di un’intervista al Wall Street Journal, il suo totale appoggio a Marchionne e l’interesse da parte di FCA nel dar vita ad un’alleanza con General Motors. Le parole di Marchionne, quindi, vanno in contrasto rispetto a quanto dichiarato da Elkann, almeno apparentemente. Dietro le quinte, infatti, FCA continua a considerare General Motors il partner perfetto per dar vita ad un nuovo programma di crescita e, non possiamo escludere, che nei giorni scorsi Marchionne abbia tentato, nuovamente, di avviare una trattativa con esito, ancora una volta, negativo. Maggiori sviluppi sulla situazione potrebbero arrivare nel corso dei prossimi giorni.

In ogni caso, sul tavolo di FCA restano ancora diverse opzioni. Qualora la possibile alleanza e conseguente fusione con General Motors risulti impossibile, il gruppo italo-americano riprenderà la ricerca di un partner per dar vita ad un processo di consolidamento e di ulteriore crescita dopo il 2018, anno in cui terminerà l’attuale piano di sviluppo industriale che dovrebbe permettere a marchi come Alfa Romeo, Maserati e Jeep di raggiungere una dimensione decisamente differente rispetto al 2013. Tra i potenziali alleati, FCA starebbe valutando l’opportunità di una partnership con PSA, il gruppo francese con cui FCA potrebbe avviare nuovi progetti, e con diversi costruttori asiatici che potrebbero rappresentare una solida testa di ponte per dare il via ad un nuovo programma di sviluppo in mercati a fortissima crescita come la Cina e l’India. Dall’elenco dei possibili partner futuri, FCA ha, invece, già scartato Ford che, come confermato direttamente da John Elkann, ha già informato la dirigenza di FCA di non voler investire in un piano di sviluppo multi brand. Maggiori dettagli in merito alle possibili alleanze future di FCA potrebbero emergere già nel corso delle prossime settimane.

  • wissender

    Ma di quale collaborazione/fusione si parla qui, dopo che la GM era quasi riuscita a distruggere la Fiat.
    Secondo me si dovrebbe andare verso la GM solamente se si può permettere di entrare da padrone comprandola, altrimenti e’ meglio cercarsi un altro, anche sempre comprandolo. In ogni affare bisogna avere una posizione convincente.