Peter Rawlinson è l’amministratore delegato più pagato dell’automotive USA

Avatar photo
È Peter Rawlinson il dirigente più pagato dell’automotive USA, secondo lAutomotive News/Equilar CEO Compensation Survey
Peter Rawlinson

È Peter Rawlinson l’amministratore più pagato del settore automotive degli Stati Uniti. A rivelarlo è stato l’Automotive News/Equilar CEO Compensation Survey, secondo il quale il numero uno di Lucid avrebbe ricevuto nel corso dello scorso anno 379.029.183 dollari. Un dato che gli permette di sopravanzare i colleghi delle case automobilistiche, anche di quelle più famose.

L’indagine ha focalizzato la sua attenzione sulle aziende automobilistiche quotate in borsa negli Stati Uniti e ha fornito un risultato all’apparenza sorprendente. Se molti si attendevano, infatti, l’ennesimo trionfo di Elon Musk, proprio il nome del fondatore di Tesla risulta invece del tutto assente nella graduatoria. Dopo aver dominato la scena nel 2021, dall’alto dei 23,5 miliardi di dollari in stock option, Musk non le ha invece esercitate nel 2022. Inoltre non ha ricevuto alcun genere di stipendio, sparendo di conseguenza dalla classifica.

Il risultato di Rawlinson deriva in pratica dal cumularsi di tre voci: lo stipendio base, pari a 575mila dollari, i 372.928.375 di dollari ricevuto sotto forma di premi azionari e i 5.504.378 dollari derivanti dai guadagni sulle azioni di Lucid.

Lucid Showroom

Per Peter Rawlinson un risultato a sorpresa

Il risultato dell’Automotive News/Equilar CEO Compensation Survey può essere considerato una vera e propria sorpresa. Lucid (in precedenza Atieva), infatti, è una casa automobilistica nata nel 2007 su impulso di Bernard Tse e Sam Wang, non proprio popolarissima. Una nascita caratterizzata dal preciso intento di produrre batterie e propulsori elettrici in conto terzi.

Con sede a Newark ha acquisito una certa notorietà con il trascorrere del tempo, proponendosi nella pletora di marchi che si propongono di ripercorrere le orme di Tesla. E proprio dal brand di Elon Musk proviene Peter Rawlinson, che ricopriva al suo interno la funzione di ingegnere capo.

L’azienda è ora controllata dal fondo sovrano PIF (acronimo di Public Investment Fund). Ovvero il fondo già noto per aver aver acquistato il Newcastle, squadra di calcio partecipante alla Premier League, il torneo nazionale più popolare a livello globale. Un controllo acquisito nel 2019, previo esborso di un miliardo di dollari e rilascio dell’assicurazione a produrre veicoli anche in Arabia Saudita, potendo contare sulla minore

Nel corso del 2021 Lucid è quindi entrata in Borsa grazie ad una SPAC (Special Purpose Acquisition Company). Un debutto scintillante, caratterizzato da una quotazione pari a 24 miliardi di dollari. Una quotazione che ha permesso a Lucid di finanziare piani estremamente ambiziosi, a partire dall’ampliamento della sua fabbrica in Arizona. Piani che hanno naturalmente messo in grande evidenza Peter Rawlinson, oltre a permettergli di allargare a dismisura il suo patrimonio personale.

Lucid Air

Gli altri dirigenti sulla cresta dell’onda

La concorrenza con cui si è dovuto confrontare l’amministratore delegato di Lucid era molto qualificata. Se si avvertiva l’assenza di Elon Musk, c’era però da mettere in risalto quella di Mary Barra, la pari grado di General Motors. Il suo risultato non è però stato pari a quello dell’anno precedente: nel corso del 2022 ha infatti collezionato 34.106.824 di dollari. Un risultato composto da 2,1 milioni di stipendio base e 32.006.824 di guadagni in azioni, bonus, piani di incentivazione, benefici pensionistici accumulati e saldo dei compensi differiti. La retribuzione totale di Mary Barra è però diminuita del 45% rispetto al 2021, anche in questo caso per il mancato godimento delle stock option.

A chiudere il podio dei dirigenti automobilistici più pagati è stato poi Jim Farley, CEO di Ford. La sua performance si è attestata a quota 18.340.695 dollari, un totale in cui sono inclusi 1,7 milioni di dollari di stipendio base e il resto sotto forma di guadagni derivanti da premi azionari, guadagni da opzioni su azioni, bonus e compensi per piani di incentivi e compensi differiti. Se è terzo in questa speciale graduatoria, Farley si piazza però soltanto quattordicesimo ove l’indagine si allarghi a tutte le aziende nei settori della mobilità automobilistica, dei fornitori, delle concessionarie e dei servizi.

Ai piedi del podio si sono fermati invece l’amministratore delegato di Rivian, RJ Scaringe (1.012.518 di compenso totale), e Henrik Fisker (783.255). La graduatoria ha incluso anche quattro dirigenti Ford e quattro GM alle dipendenze degli amministratori delegati. 

Per quanto concerne invece le personalità che non ricoprono la mansione di amministratore delegato, da sottolineare il risultato di Bill Ford. Il presidente esecutivo della Ford è stato gratificato da 17,7 milioni di dollari, precedendo il presidente di GM Mark Reuss, il quale si è dovuto “accontentare” di 12,8 milioni di dollari.

Marca:    Argomento: 
Share to...