Stellantis guarda a un modo diverso di integrare la tecnologia nell’abitacolo. FCA US ha infatti ottenuto un nuovo brevetto per un sedile capace di ospitare uno smartphone, ricaricarlo in modalità wireless e perfino raffreddarlo durante l’utilizzo. L’idea è stata individuata da MoparInsiders tra i documenti depositati negli Stati Uniti e potrebbe trasformare ogni sedile in una sorta di piccola postazione personale.
Stellantis pensa a un caricatore wireless direttamente nel sedile
Oggi la ricarica wireless viene quasi sempre affidata a una piastra sistemata nella console centrale. Il limite è evidente: spesso c’è un solo punto disponibile, mentre a bordo possono esserci più persone con smartphone o altri dispositivi da ricaricare.
Il brevetto di Stellantis prova a risolvere il problema spostando il caricatore direttamente nel sedile. Il sistema prevede un piccolo vano ricavato nella parte inferiore della seduta, accessibile lateralmente, nel quale inserire il telefono. Una volta sistemato all’interno, il dispositivo può essere ricaricato senza cavi.
La parte più interessante riguarda però il raffreddamento. La ricarica wireless tende infatti a scaldare gli smartphone, soprattutto quando nello stesso momento vengono utilizzati navigazione, Android Auto, Apple CarPlay o altre funzioni. FCA US ha pensato quindi di sfruttare la ventilazione già presente nei sedili per inviare aria fresca anche nel vano dove si trova il telefono. In alternativa, il brevetto prevede anche un sistema di raffreddamento termoelettrico dedicato.
Il progetto va comunque oltre la semplice ricarica. Il veicolo potrebbe riconoscere lo smartphone inserito nel sedile e associarlo al passeggero che occupa quel posto. Da lì sarebbe possibile richiamare preferenze personali relative alla posizione del sedile, alla climatizzazione e ad altre impostazioni di comfort.
Nel brevetto di Stellantis vengono citati persino altoparlanti integrati nel poggiatesta. Ogni passeggero potrebbe quindi ascoltare contenuti diversi attraverso una propria zona audio, senza necessariamente utilizzare l’impianto principale dell’auto.
Il brevetto, identificato con il numero US 12,728,798 B2, è stato concesso l’8 settembre 2026. La prima domanda risale invece al gennaio 2023. Al momento Stellantis non ha annunciato l’arrivo di questa tecnologia su un modello di serie e il documento non cita nessuna vettura specifica di Jeep, Dodge, Ram, Chrysler o Fiat.


