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Dodge Day 2026: passione, solidarietà e spirito di appartenenza

Il Dodge Day 2026 si è svolto al Cowboy's Guest Ranch di Voghera con 102 auto Dodge e oltre 200 partecipanti. L’evento benefico, organizzato dal Dodge Challenger Team Italia ETS, ha raccolto fondi per associazioni locali e donato un DAE al Comune di Voghera, celebrando la community del marchio e il ritorno della Charger in Europa.

Dodge Charger
Foto Stellantis

Il Dodge Day 2026 è andato in scena negli scorsi giorni presso il Cowboy’s Guest Ranch di Voghera (PV). L’evento, a scopo benefico, ha registrato la presenza di 102 auto del marchio statunitense in quota Stellantis.

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I vertici del Dodge Challenger Team Italia ETS, che si sono occupati dell’organizzazione, possono andare fieri dei numeri relativi alla partecipazione e alla generosità degli oltre 200 partecipanti.

Giunto alla quinta edizione, il Dodge Day ha saputo ancora una volta centrare i suoi obiettivi, lasciando ottimi ricordi nel cuore di tutti. Il via alle danze nella serata di sabato 27 giugno, con una specie di anteprima.

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Questo warm up è stato pensato per entrare nello spirito dell’evento, in attesa del suo vero esordio. Una miscela di musica dal vivo e di atmosfere a tema ha cominciato a creare il senso di comunità. Un po’ come l’inizio di un viaggio che ha raggiunto la sua essenza nella mattina di domenica 28 giugno.

La giornata si è aperta con un momento di accoglienza e di amicizia. Molto apprezzata l’esposizione di modelli che hanno contribuito a scrivere pagine memorabili nella storia di Dodge, come ad esempio una Challenger RT del 1971, una Challenger Hellcat Red Eye, una Viper con livrea Gas Monkey Garage. Un bel quadro da osservare.

Molto efficace la parte benefica, che ha aggiunto nobiltà all’iniziativa. I fondi raccolti sono stati destinati ad associazioni come l’Assoverde “S.Lucia” di Manerbio (BS), “Una mano per…” di Voghera (PV), la “Contro Vento” di Voghera (PV). Un dispositivo DAE è stato inoltre donato al Comune di Voghera.

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Ancora una volta si sono confermati il senso di appartenenza degli appassionati al marchio statunitense e la loro generosità. L’entusiasmo e lo spirito attivo della community è un bel volano di entusiasmo per l’attualità del brand, che sta vivendo un momento particolarmente significativo, con l’apertura di un nuovo capitolo della sua presenza in Europa.

Nel corso del 2026, infatti, Dodge ha annunciato il ritorno della leggendaria Charger nel mercato del Vecchio Continente, celebrando il 60° anniversario del modello con una nuova generazione capace di guardare al futuro senza rinunciare alle proprie radici.

Con il nuovo step, l’iconica vettura si evolve e inaugura una strategia multi-energia. Per la prima volta nella sua storia, infatti, alle tradizionali motorizzazioni a benzina SIXPACK si affiancano le nuove versioni completamente elettriche Daytona. L’approccio scelto dal costruttore d’oltreoceano offre ai clienti europei la massima libertà di scelta.

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Si spera che questo mantenga inalterati i valori che da sempre definiscono il suo DNA, dove si combinano prestazioni, carattere, design distintivo ed emozione di guida. Il Dodge Day ha confermato il legame sentimentale degli appassionati, rapiti soprattutto dalle vibrazioni emotive regalate dai suoi modelli.

La liaison farà presa con la stessa intensità nelle varianti elettriche? Difficile dirlo. Conforta il fatto che resteranno disponibili delle Charger endotermiche, cui penso andrà la quota maggiore di gradimento da parte dei cultori delle muscle car statunitensi, per l’erosione di magia prodotta dagli elettroni. I clienti più nuovi e giovani, però, potrebbero non disdegnare le proposte alla spina.

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Il fatto che l’iniziativa lombarda di cui vi abbiamo narrato si sia legata alla beneficenza conferma come la passione per Dodge continui a esprimersi ben oltre la dimensione dell’automobile, sigillando il ruolo del brand americano come simbolo di personalità, autenticità e condivisione.

Fonte | Stellantis