La Ferrari 499P è stata la grande protagonista delle ultime edizioni della 24 Ore di Le Mans, che ha chiuso al vertice. I tre successi di fila maturati fino allo scorso anno le consegnano il titolo di concorrente da battere, ma la griglia di partenza dell’edizione 2026 della sfida della Sarthe non vede l’Hypercar emiliana dove ci si aspetterebbe.
L’auto numero 51 (gestita in pista da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi) scatterà dall’ottavo posto; la numero 50 (affidata a Miguel Molina, Nicklas Nielsen e Antonio Fuoco) dal dodicesimo posto. Negli appassionati serpeggia una certa delusione, ma la gara sarà lunga e non mancherà il tempo per recuperare terreno.
Quella all’orizzonte sarà la 24 Ore di Le Mans numero 94. Il via alle danze è atteso per le 16 di domani, sabato 13 giugno. Superfluo dire che la casa di Maranello punterà al successo, per allungare la scia felice, ma i rivali sono molto agguerriti. Lo si è visto durante le fasi di avvicinamento alla gara.
Il risultato mediocre delle “rosse” è giunto al termine della Hyperpole 1, riservata ai migliori 15 equipaggi della Qualifica, e della Hyperpole 2. Alla prima hanno partecipato due vetture del team ufficiale Ferrari – AF Corse. La numero 83 di colore Giallo Modena, vincitrice della scorsa edizione della sfida francese, non è invece riuscita a prendervi parte, avendo segnato soltanto il diciassettesimo tempo.
Comprensibile la delusione di Robert Kubica, Robert Shwartzman e Yifei Ye, artefici della cavalcata vincente del 2025. Per loro questo terzo atto del FIA WEC 2026 sarà in salita. La Hyperpole 1 si è disputata ieri sera, con pista asciutta e temperature di aria e asfalto intorno rispettivamente ai 19 e ai 26°C.
Nel corso dei primi 20 minuti cronometrati Antonio Giovinazzi – che condivide la vettura numero 51 con Alessandro Pier Guidi e James Calado – ha ottenuto un miglior tempo pari a 3’23″406, classificando la vettura dei Campioni del Mondo Piloti in carica all’ottavo posto, valido per l’ingresso nella Hyperpole 2.
In quest’ultima decisiva sessione è toccato a Calado misurarsi coi cronometri, fermati sul tempo di 3’25″081, che lo hanno relegato nella nona piazza, poi diventata ottava in seguito alla retrocessione della vettura numero 38 che aveva ottenuto la pole position. Il distacco dalla prima posizione, per la Ferrari 499P più rapida, è di 2″517. Non proprio il massimo per il morale del gruppo.
L’altra “rossa”, col numero di gara 50, ha preso parte alla prima frazione della serata con Antonio Fuoco al volante. Il suo tempo di 3’24″105 non gli ha permesso di entrare in Hyperpole 2. Per il pilota italiano, che correrà insieme a Miguel Molina e Nicklas Nielsen, un magro dodicesimo posto in griglia di partenza.
A scattare dalla pole position, in questa edizione della 24 Ore di Le Mans sarà per la prima volta una BMW (numero 15), affidata alle doti di guida di Dries Vanthoor, Kevin Magnussen e Raffaele Marciello. In realtà il tempo migliore era stato ottenuto dalla Cadillac numero 38 Hertz Team JOTA, poi sanzionata, facendo scorrere avanti in classifica il resto del gruppo.
Così il bolide dell’elica blu ha centrato un obiettivo forse inatteso. Alle sue spalle, nella griglia di partenza della 24 Ore di Le Mans 2026, ci saranno la Cadillac numero 12 di Louis Delétraz, Will Stevens e Norman Nato, e l’Alpine n. 35 di Antonio Felix Da Costa, Charles Milesi e Ferdinand Habsburg.
24 Ore di Le Mans 2026: top ten Hyperpole 2

- BMW #15 – BMW M TEAM WRT- 3:22.564
- CADILLAC #12 – CADILLAC HERTZ TEAM JOTA – 3:23.078 (+0.514)
- ALPINE #35 – ALPINE ENDURANCE TEAM – 3:23.620 (+1.056)
- BMW #20 – BMW M TEAM WRT – 3:23.764 (+1.200)
- CADILLAC #101 – CADILLAC WTR – 3:23.778 (+1.214)
- GENESIS #19 – GENESIS MAGMA RACING – 3:23.823 (+1.259)
- ASTON MARTIN #009 – ASTON MARTIN THOR TEAM – 3:24.729 (+2.165)
- FERRARI #51 – FERRARI AF CORSE – 3:25.081 (+2.517)
- GENESIS #17 – GENESIS MAGMA RACING – 3:26.116 (+3.552)
- CADILLAC #38 – CADILLAC HERTZ TEAM JOTA – 3:26.865 (+4.301)
Fonte | Ferrari
