Ieri si sono svolte le verifiche tecniche in vista della 24 Ore di Le Mans 2026, che giungerà al suo epilogo nella giornata di domenica 14 giugno. Le Ferrari 499P sono state le auto che hanno suscitato maggiore curiosità durante la sessione di controllo.
Alle “rosse” vanno di diritto i favori del pronostico, dopo le tre vittorie di fila messe a segno nelle ultime edizioni della sfida della Sarthe. Al “Pesage”, insieme alle Hypercar del “cavallino rampante”, sono intervenuti i piloti e gli uomini della casa di Maranello che prenderanno parte all’impegno agonistico ormai alle porte.
Le verifiche tecniche si sono svolte nel centro storico di Le Mans, per sigillare il rapporto con la comunità locale e per dare agli appassionati la possibilità di ammirare da vicino i bolidi da corsa.
Oggi le Ferrari 499P, insieme alle altre auto protagoniste della 24 Ore di Le Mans, entreranno in scena fra i cordoli del circuito per il Test Day, che sarà utilizzato per preparare al meglio la sfida. Nei prossimi giorni sarà il turno delle prove libere e delle qualifiche. Infine, riflettori puntati sulla gara, che prenderà le mosse alle 16 di sabato 13 giugno.
La maggior parte dei fan orienta il suo tifo verso le “rosse”, capaci di toccare le corde emotive meglio delle altre. Da tre anni a questa parte gli onori della gloria, nella gara endurance transalpina, sono andati alle vetture di Maranello.
Nel 2025 a portare al successo la Ferrari 499P, consegnandole il terzo sigillo di fila, furono i piloti Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica. La vettura, portata in pista dal team AF Corse, tagliò per prima la linea del traguardo, colorando le atmosfere con la sua livrea Giallo Modena.
Terzo posto finale per la sorella, in tinta rossa, di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi. Alle sue spalle un’altra vettura dello stesso tipo: quella di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen. A spezzare il filone del “cavallino rampante” ci pensò la Porsche-Penske numero 6 di Kevin Estre, Matt Campbell e Laurens Vanthoor, giunta al secondo posto.
Ora una nuova edizione della 24 Ore di Le Mans si profila all’orizzonte. La casa emiliana è pronta a giocare al meglio le sue carte, per allungare la scia vincente, sperando di portarla oltre la soglia dei 6 trionfi di fila, messi a segno negli anni dal 1960 al 1965.
Sicuramente valide le credenziali della Ferrari 499P, la cui ricetta è al top, come dimostrano i risultati sportivi raccolti nel corso del suo ciclo di vita. A spingere l’Hypercar del “cavallino rampante” ci pensa un motore a 6 cilindri biturbo da 3.0 litri, derivato da quello della 296 GTB, accoppiato a un cuore elettrico.
La sua energia muove un peso nell’ordine dei 1.030 chilogrammi e si scarica in modo efficace sulle quattro ruote motrici. Eccellenti le sue alchimie ingegneristiche ed aerodinamiche. Il palmares acquisito in pista ne dà piena conferma.
Fonte | Ferrari
