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Stellantis Mirafiori, l’appello dei locali: “ascoltateci”

Il quartiere di Mirafiori lancia un messaggio a Stellantis ed enti locali per non restare tagliato fuori dalla città del futuro.

Mirafiori

Le organizzazioni sindacali e le istituzioni territoriali hanno approvato le ultime mosse di Stellantis per quanto riguarda lo stabilimento sito a Mirafiori, nel Piemontese. In sintesi, il gruppo italo francese ha in programma la produzione di cambi per motori ibridi e l’hub dell’economia circolare.

Stellantis Mirafiori: l’SOS del quartiere

Mirafiori

In merito alle prospettive della fabbrica, Luca Rolandi, presidente della Circoscrizione 2, ha espresso le considerazioni sui piani illustrati dal gigante dei motori in un’intervista a La Voce e il Tempo. La speranza è di assistere al rilancio del vecchio centro, ultra ottantenne, magari con i propulsori di nuova generazione, presso l’area delle Officine Meccaniche della grande fabbrica torinese adesso in larga parte dismessa.

La lettera di intenti siglata dagli enti locali con il gruppo automotive è un impegno della società diretta da Carlos Tavares verso la città e la Regione, e viceversa. Tuttavia, Rolandi nota il coinvolgimento della porzione cittadina, che ha supportato e sopportato il complesso nel corso dei decenni. L’appello lanciato dai residenti di Mirafiori è di essere consultata affinché si senta parte integrante di un “patto”, cosicché le decisioni abbiano un impatto positivo pure sui quartieri della periferia sud.

Mirafiori

Ad avviso del massimo rappresentante della Circoscrizione 2, la fabbrica fa compattata con la creazione di spazi per ulteriori iniziative: culturali, formative, universitarie in primo luogo, e di ricerca. Ma per tener fede ai buoni propositi occorrono investimenti, numerose risorse pubbliche e private, soprattutto straniere. La sfida combattuta consiste nel ripopolare un territorio dall’elevata età media, che perde, oltretutto, abitanti in maniera costante. Il futuro dell’area industriale di Mirafiori non andrà, pertanto, riconcepito, bensì bisognerà provare a coinvolgere i residenti, che nel corso del tempo sono sensibilmente invecchiati e aumentati di numero.

Il quartiere di Mirafiori – ha concluso Rolandi – non tornerà più quello di un tempo, nel bene e nel male. Ormai è passato. Obiettivo comune per la gente è l’opportunità di garantire un futuro alla zona con la creazione di nuovi posti di lavoro in un contesto imperniato su solidarietà, sviluppo, competenza, innovazione e nuove tecnologie. Il tutto in uno scenario green, teso a generare un equilibrio in continuo aggiornamento tra il metallo pesante e l’industria digitale 4.0.

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