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Stellantis: altri 200 licenziamenti per carenza di chip

Stellantis: a Tipton comunicato il licenziamento di circa 200 lavoratori a causa della mancanza di semiconduttori

Arrivano brutte notizie per il gruppo Stellantis. Infatti la carenza di chip che sta causando non pochi problemi al gruppo automobilistico guidato da Carlos Tavares nelle scorse ore ha fatto altre 200 vittime. Si tratta di lavoratori che saranno licenziati presso lo stabilimento di Tipton negli Stati Uniti a causa del calo della produzione che lo stabilimento sta vivendo proprio per la mancanza di semiconduttori.

Stellantis: licenziati 200 lavoratori presso lo stabilimento di Tipton

Il sito produttivo conta di 863 lavoratori al momento. La cancellazione di un turno produttivo porterà al taglio di circa 200 di loro. Stellantis però ha precisato che si tratta di licenziamenti “volontari e temporanei”. Inoltre è stato anche specificato che molti di loro si trasferiranno in altri stabilimenti del gruppo automobilistico presenti negli Stati Uniti tra cui ad esempio quello di Kokomo in Indiana dove sono stati investiti 400 milioni di dollari per adeguare la struttura alle nuove produzioni.

Questi licenziamenti non sono i primi per Stellantis in USA di recente. Infatti la scorsa settimana è arrivata la notizia del taglio di 400 lavoratori presso lo stabilimento di Belvidere dove viene prodotta Jeep Grand Cherokee.

I tagli di posti di lavoro nello stabilimento di Tipton arrivano dopo che i lavoratori che realizzano le trasmissioni a nove velocità sono tornati a lavorare questo mese dopo che la produzione era stata bloccata per diversi mesi.  Anche la produzione di trasmissioni a otto velocità era stata ridotta all’inizio di questo mese, per la diminuzione delle ordinazioni di nuove auto a causa della mancanza di microchip.

Stellantis
Stellantis: a Tipton comunicato il licenziamento di circa 200 lavoratori a causa della mancanza di semiconduttori che sta rallentando il lavoro

Insomma certamente non una bella situazione per Stellantis in USA. Si spera naturalmente che le cose possano migliorare il più velocemente possibile ma si teme che annunci di questo tipo possano ancora continuare almeno fino alla fine del 2021 o fino al primo trimestre del 2022.

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