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Errori meccanico, responsabilità: Risarcimento e contratto d’opera

Anche il meccanico, pure quello di fiducia a volte può commettere errori ed in materia di auto sono errori piuttosto pericolosi. Chi paga i danni in questi casi?

La sicurezza della circolazione stradale passa inevitabilmente da un corretto funzionamento del nostro veicolo. Infatti un veicolo non a posto può essere pericoloso sia per chi lo utilizza, che per gli altri utilizzatori delle strade. la figura del meccanico diventa pertanto assolutamente fondamentale.

Freni, gomme, motore o carrozzeria, ogni cosa è importante in materia di circolazione stradale. Lo dimostra il fatto che tutti consigliano, specie quando ci si mette in viaggio, di controllare il corretto funzionamento del veicolo.

Pressione delle gomme, stato dei freni, livelli dei liquidi (olio, refrigerante e perfino i lavavetri), carrozzeria senza parti a rischio distacco e così via. Portare l’auto in officina ogni tanto sarebbe una prassi consigliabile, perché una analisi di un meccanico o un tecnico esperto può garantire un viaggio più tranquillo, soprattutto se non abbiamo un veicolo nuovo di fabbrica.

Ma anche il tecnico, pur se esperto e pur se di fiducia, può commettere errori. E possono essere errori molto pericolosi perché possono causare sinistri anche gravi. In questi casi il meccanico, il responsabile dell’officina, il tecnico, possono essere ritenuti responsabili dei danni? E poi, cos’è il lavoro d’opera?

Vediamo di approfondire quello che prevede la normativa vigente in materia e come bisogna comportarsi in casi simili.

Il lavoro del meccanico, garanzia, risarcimento dei danni e responsabilità

Come dicevamo, la corretta manutenzione dell’auto è una cosa fondamentale. Per questo, al pari del proprio dentista, del proprio medico curante o del proprio analista, sono molti i cittadini che hanno il meccanico di fiducia.

Che sia da riparare, da controllare o che ci sia necessità di tagliandi e controlli periodici, del proprio meccanico ci si fida sempre. Ma il meccanico è sempre un uomo, e anche lui può sbagliare qualcosa.

Come dicevamo, commettere errori su un veicolo può essere pericolosissimo. Basti pensare ad una anomalia del sistema frenante dovuto ad una riparazione non fatta a regola d’arte. Un veicolo che non frena è come una bomba a mano lanciata. I danni da situazioni del genere possono essere gravissimi.

Parliamo di un lavoro la cui importanza è lapalissiana, perché ogni intervento errato può causare conseguenze tragiche. Anche per il meccanico si deve parlare di impegno vincolante. Infatti chiunque ufficialmente si prende l’incarico di effettuare un lavoro, lo deve portare a compimento nella maniera migliore, come stabilito però dagli accordi personali tra le parti in causa.

Il contratto d’opera è quello che si sottoscrive portando l’auto dal meccanico

Portare l’auto dal meccanico e chiedere il montaggio di freni o altre parti meccaniche comprate dal cliente è una delle cose più frequenti che vengono fatte oggi giorno. Per risparmiare sui pezzi di ricambio, magari con acquisto su Internet, non sono pochi gli automobilisti che al meccanico chiedono solo l’opera e non la fornitura dei pezzi.

I pezzi di ricambio come ogni altro oggetto di questo tipo, sono assicurati e in garanzia per un lasso di tempo prestabilito. Resta il fatto che quando si porta l’auto in officina per una riparazione o un semplice controllo si stipula con il meccanico un contratto.

Si chiama nello specifico, contratto d’opera. Dal punto di vista della normativa vigente va sottolineato che “il contratto d’opera sorge ogni volta che una persona si obbliga a compiere, in cambio di un corrispettivo, un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente”.

Lo stesso contratto che si applica ad un ingegnere piuttosto che ad un avvocato. Infatti questi professionisti dietro compenso, offrono una prestazione intellettuale. Il meccanico, sempre dietro compenso, offre una prestazione fisica.

La particolarità del contratto d’opera presso un meccanico rispetto a quello presso un avvocato, sta nella stipula dello stesso. CO l’avvocato per esempio, occorre firmare deleghe e mandati, cioè documenti con cui il cliente si fa assistere per le pratiche più svariate dal professionista delegandolo ad operare in suo conto.

Per il meccanico il contratto d’opera si conclude già con la consegna del proprio veicolo in officina e con l’accettazione dello stesso da parte del meccanico.

Tutti gli obblighi del meccanico dopo aver accettato il lavoro

Il meccanico, alla stregua di ogni professionista, accettando il veicolo si impegna ad eseguire la prestazione necessaria, nel termine prestabilito e con la massima attenzione. Il cliente invece è tenuto a consegnare l’auto nel termine previsto ed a ritirarla dopo aver pagato il corrispettivo.

Nel contratto d’opera se emergono disservizi, errori e cose simili dopo aver ritirato l’auto, si può ricorrere. Il cliente deve necessariamente intervenire, denunciando gli errori e le difformità entro 8 giorni dalla data di scoperta di queste problematiche.

In caso di richieste di risarcimento dei danni invece, i termini sono più lunghi perché c’è tempo 12 mesi per poter chiedere il risarcimento, a far data da quella di ritiro del veicolo.

Come fare per tutelarsi dal punto di vista legale per errori del proprio meccanico

Ricapitolando, le cose da ricordarsi sono:

  • Segnalazione entro 8 giorni di eventuali malfunzionamenti e guasti che il meccanico avrebbe dovuto riparare (8 giorni dalla data a partire dalla quale i malfunzionamenti sono stati riconosciuti dal cliente);
  • Azione contro il meccanico da avviare entro un anno dalla data in cui quest’ultimo ha riconsegnato il veicolo al cliente.

Per denunciare al proprio meccanico la presenza di tutte le anomalie trovate, meglio utilizzare la posta raccomandata, il fax o la Pec. Infatti occorre mettere per iscritto tutte le obbiezioni sollevate. Infatti nel momento in cui si appuri che ilo meccanico ha sbagliato qualcosa, la segnalazione per iscritto è fondamentale per dimostrare di aver adempiuto nei termini prescritti.

Il meccanico che ha sbagliato può essere obbligato a risarcire il danneggiato, o riparando il veicolo, stavolta a regola d’arte senza ulteriori esporsi per il cliente, o riducendo il corrispettivo precedentemente pagato dal cliente. Se i vizi e gli errori del meccanico causano il definitivo inutilizzo del veicolo, oltre alla restituzione del corrispettivo pagato per le riparazioni andate male, il cliente ha diritto pure al risarcimento dei danni.

Occhio alle regole, perché non sempre il meccanico è tenuto a risarcire

Fermo restando l’arco temporale che il cliente deve seguire per chiedere eventualmente i danni, vanno sottolineate anche le cose che possono rendere la richiesta di risarcimento non effettuabile. Il cliente una volta ricevuto indietro il bene, ed i questo caso, il veicolo riparato dal meccanico, deve controllare che tutto sia a posto. Infatti nel caso in cui eventuali vizi dell’opera siano facilmente visibili, il cliente deve proporre lamentela immediatamente.

Si pensi per esempio al cambio del tubo di scarico troppo rumoroso. Se questo, nel momento in cui ci si mette al volante e si accende l’auto, fa ancora rumore, occorre dirlo subito al meccanico. Infatti difficilmente è una cosa di cui ci si può accorgere nei giorni successivi.

In questo caso non servono gli 8 giorni prima citati e il meccanico non risponde delle difformità o dei vizi dell’opera, a meno che non si dimostri che sia stato lui sapientemente ad occultarli.

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