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Gianni Agnelli avrebbe compiuto 100 anni il 12 marzo

L’Avvocato disse che sarebbero rimasti sei o sette grandi player nel settore automotive

Gianni Agnelli

Il 12 marzo 2021, Gianni Agnelli avrebbe compiuto 100 anni. Suo nipote John Elkann, disegnato alla guida dell’impero della famiglia all’età di soli 21 anni, ricorda la lungimiranza di suo nonno. Egli ha affermato che l’Avvocato intuì il futuro dell’auto. Agnelli era considerato il re d’Italia senza corona, icona di stile ed eleganza e tifoso e appassionato della Juventus e di Ferrari.

Quando morì il 24 gennaio 2003 all’età di 82 anni, migliaia di persone lo salutarono. Era un uomo molto ricercato da cronisti e commentatori per la sua ironia. Purtroppo il coronavirus non permette di svolgere alcun evento per celebrare i suoi 100 anni ma sicuramente saranno pubblicati articoli, contenuti e post su quotidiani, social network e TV.

Gianni Agnelli
Gianni Agnelli, l’Avvocato intuì il futuro dell’auto prima di tutti

Gianni Agnelli: sono passati 18 anni dalla morte dell’Avvocato

Il Ministero dello Sviluppo Economico, inoltre, emetterà un francobollo commemorativo per ricordare una delle più importanti figure di tutti i tempi del settore automotive. Durante un’intervista con Massimo Giannini, John Elkann ha affermato che suo nonno intuì e disse prima degli altri che nel mondo dell’auto sarebbero rimasti sei o sette grandi player globali e oggi Stellantis è uno di questi. Dal 1947 al 1954, Gianni Agnelli è stato presidente della Juventus, restando vicino alla squadra in qualsiasi occasione.

Sarebbe stato fiero e felice di vivere l’ultimo decennio: 9 scudetti consecutivi, quasi il doppio dei 5 che lui visse da bambino negli Anni ’30. Avrebbe sposato la scelta coraggiosa di mio cugino Andrea: dopo un decennio così ricco di grandi successi, puntare su un allenatore e una squadra giovane per costruire il futuro“, ha detto Elkann.

John Elkann
John Elkann, presidente e amministratore delegato del Gruppo Exor

Torino era la sua casa. Amava questa città, ci è nato, ci è vissuto, ci è morto. Gli piaceva ciò che Torino è: una città italiana, ma vicina alle Alpi e all’Europa. Una città laboriosa, concreta e seria, legata alla tradizione ma sempre proiettata verso l’innovazione. Gli piaceva anche ciò che rende Torino diversa, con una sua originalità, e anche una sua certa eccentricità“, ha spiegato Elkann durante un’intervista pubblicata ieri sul quotidiano La Stampa.

L’attuale presidente della Ferrari ricorda anche quando suo nonno trascorreva molto tempo con i più piccoli della famiglia. “È stato un nonno vero, molto presente. Si interessava a noi e per noi era uno stimolo continuo. Amava la velocità, e tutto si faceva più veloce insieme a lui, era come se si passasse alla marcia superiore. Per bambini come noi essere presi in considerazione da un adulto era fantastico“, ha dichiarato Elkann.

L’Avvocato prende il nome da suo nonno Giovanni, senatore e fondatore della Fiat. Suo padre Edoardo era l’unico erede maschio e scomparve nel 1935 in seguito a un incidente in aereo quando Gianni era ancora un adolescente. Negli anni ‘70, Agnelli era molto conosciuto per la sua capacità di mediare tra le parti sociali, tanto da di ricoprire il ruolo di presidente di Confindustria dal 1974 al 1976. Purtroppo, la vita di Gianni Agnelli è stata caratterizzata anche da alcune disgrazie come il suicidio del figlio Edoardo all’età di 46 anni (15 novembre 2000) e la morte prematura del nipote Giovannino.

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