in

Contrassegno invalidi: multe, scadenza e uso non consentito, tutto ciò che c’è da sapere

Il pass per disabili, le regole che lo accompagnano e cosa dice la giurisprudenza. 

pass disabili

Il pass per disabili, il cosiddetto contrassegno invalidi è sempre un argomento spigoloso da trattare. Scadenza, zone a traffico limitato, utilizzo dei parcheggi per disabili, strisce blu e così via, sono tutti argomenti che vanno approfonditi in relazione al contrassegno per disabili.

Quando si parla i contrassegno per disabili le tipologie di situazione che generano dubbi sono molteplici. Si va dall’ingresso nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL) alle norme sull’esposizione del contrassegno. Dubbi che occorre chiarire perché i conducenti di autoveicoli sul contrassegno per disabili possono andare incontro a multe e sanzioni anche piuttosto salate se non stanno attenti a regole che sono piuttosto ferree.

Contrassegno per disabili e ZTL

Nelle nostre città ci sono zone soggette a limitazioni della circolazione, le cosiddette ZTL, acronimo di Zone a Traffico Limitato. Zone in cui spesso i veicoli che espongono il contrassegno per disabili, possono circolare, ma a condizione che questo pass non sia scaduto.

Ci sono passaggi normativi poco chiari e sul contrassegno per disabili spesso è la giurisprudenza  a dover intervenire. L’orientamento della stragrande maggioranza dei giudici è volto a sancire che il contrassegno per invalidi scaduto non da più diritto al transito nelle aree denominate ZTL così come non da diritto al parcheggio nelle zone adibite alla sosta dei disabili, quelle delimitate dalle strisce gialle.

pass disabili europeo
pass disabili europeo

Al riguardo occorre ricordare che esiste il contrassegno per disabili definitivo, cioè collegato ad una situazione di invalidità inguaribile, che però al contrario di ciò che si pensa vista la definizione di definitivo, non dura in eterno. Esso scade in 5 anni e occorre provvedere al rinnovo per poter continuare a sfruttare i vantaggi che il contrassegno da ai portatori di handicap. Ma c’è anche il contrassegno temporaneo, che viene concesso a soggetti che non sono propriamente invalidi e che hanno solo delle difficoltà di deambulazione temporanee. In questo caso la durata è inferiore a 5 anni e può non essere rinnovato se la problematica di deambulazione cessa di esistere.

Le scadenze di questi permessi non sono assoggettate a comunicazione preventiva da parte di chi li assegna, come possono essere i Comuni, pertanto occorre annotarsi le scadenze.

Altre particolarità del pass per disabili

Sempre la giurisprudenza ha confermato anche che la presenza dell’invalido è strettamente necessaria a bordo del veicolo se si parcheggia nelle zone adibite al parcheggio dei portatori di handicap.

Non basta pertanto, avere il pass per disabili per poter parcheggiare nelle strisce gialle, perché occorre che sul veicolo ci sia pure il disabile. Così come non si può parcheggiare nei divieti di sosta nonostante ci sia il contrassegno per disabili esposto sul veicolo anche se regolarmente assegnato. Il luogo comune secondo il quale un disabile possa parcheggiare con proprio veicolo anche dove non è concesso, non dipende dal solo fatto che il veicolo non intralci la circolazione stradale.

Infatti la giurisprudenza è orientata a sottolineare come non ammissibile la sosta o il parcheggio in una area di divieto a prescindere dalla condizione di disabilità o dal possesso di un pass per disabili. Inoltre non è previsto il parcheggio nelle aree con striscia blu, esponendo il contrassegno per disabili. In quel caso occorre comunque pagare il relativo ticket per sostare nelle aree a pagamento.

Clubalfa.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie SEGUICI QUI

Lascia un commento