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La Pandemia non ferma i buoni risultati di FCA in Cina

I risultati di FCA nel mercato cinese non deludono le aspettative del Gruppo, si pensa in grande visto che i numeri lo consentono

FCA
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La pandemia da Coronavirus non frena la crescita di FCA sul mercato cinese. Dopo cinque mesi di aumento costante il gruppo italo americano ha previsto nuovi investimenti poiché si attende nuovi vantaggi derivanti dai legami rinnovati tra il nostro Paese e la Cina. Ad ammettere questa convinzione è Massimiliano Trantini che è il direttore operativo di FCA per la regione Asia-Pacifico.

Massimiliano Trantini
Massimiliano Trantini

Proprio nel 2020 si celebra il 50esimo anno dalla instaurazione delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Cina, mentre nell’occasione dei primi 110 anni di età del marchio Alfa Romeo al terzo China Inernational Import Expo, già in programma a Shanghai dal 5 al 10 novembre prossimo, proprio il Biscione ha esposto in Cina i nuovi Giulia e Stelvio. “È stato possibile organizzare questo appuntamento nei tempi previsti anche in un momento così particolare, a dimostrazione della determinazione del governo cinese a contenere la pandemia», ha ammesso Trantini.

La Cina come costante volano di crescita

Sembra appurato che anche a seguito della grave problematica sanitaria, si guarda ancora alla Cina come ad un Paese capace di fornire il corretto impulso ad effettivi valori di crescita. Lo stesso Trantini ha infatti ammesso che “in un periodo difficilissimo in cui tutto il momento è colpito dalla Pandemia, è un segnale positivo ed è ciò che il mondo si attende”. FCA proviene infatti da cinque mesi di grandi numeri in Cina visto che si è registrata una costante crescita in questo interessante mercato.

È chiaro quindi che guardare al futuro in quest’area del pianeta è un elemento fondamentale anche nella visione globale del gruppo. A detta di Massimiliano Trantini, l’impegno finanziario in Cina proseguirà ancora: “abbiamo già proposto investimenti che hanno superato i 3,5 miliardi di dollari e investiremo ancora in questo Paese”. Fino al 2022 il piano aziendale prevede il lancio di 10 nuovi modelli o aggiornamenti con 8 vetture ecologiche nel complesso della gamma oggi disponibile per la Cina; alcuni tra questi nuovi prodotti saranno invece destinati esclusivamente al mercato locale.

“Non produciamo solo beni destinati all’esportazione in Cina ma anche prodotti realizzati in loco per il mercato cinese”, ha aggiunto Trantini ammetto anche una certa soddisfazione per il modello di sviluppo a doppia circolazione che garantirà il mantenimento della domanda interna permettendo ai mercati interno ed esterno di rafforzarsi: “il concetto di ‘doppia circolazione’ è in linea con la nostra strategia di sviluppo”. C’è poi una visione quasi iconica dell’Alfa Romeo che secondo Trantini lega l’emblema del Biscione col tradizionale drago cinese “collegamenti come quello di Alfa Romeo col drago cinese fanno bene alla vicinanza tra le nostre culture”.

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