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Fiat Chrysler Cassino, i consiglieri di Insieme per il Lazio preoccupati del futuro dei lavoratori

Emergono nuove preoccupazioni sui dipendenti dello stabilimento di Cassino del gruppo Fiat Crysler Automobiles

Fiat Chrysler Cassino futuro lavoratori

Oltre allo stabilimento di Melfi, anche i consiglieri regionali di Insieme per il Lazio sono preoccupati circa il futuro degli 850 lavoratori presenti nella fabbrica di Cassino di Fiat Chrysler Automobiles. In particolare, da qualche giorno, i dipendenti della struttura sono rimasti a casa per via del loro contratto di lavoro, di 6 mesi, scaduto. Sul futuro di questi lavoratori, purtroppo, al momento il gruppo automobilistico italo-americano ha deciso di non commentare nulla.

Ciò fa pensare, quindi, che per gli attuali dipendenti di Fiat Chrysler Cassino non ci sia in programma una stabilizzazione, e dunque una fine del rapporto di lavoro quasi certa. In base a quanto dichiarato dai consiglieri regionali di Insieme per il Lazio, la mancata conferma della società di Sergio Marchionne porterebbe un grosso danno anche alla stessa regione Lazio dove in questo momento la situazione lavorativa è molto precaria.

Fiat Chrysler Cassino futuro lavoratori

Fiat Crysler: lo stabilimento di Cassino ancora in crisi

I consiglieri chiedono ai responsabili dello stabilimento di Cassino di rivelare quanto prima delle informazioni sul futuro della fabbrica di Fiat Chrysler Automobiles e soprattutto sul destino dei lavoratori attraverso un incontro. Da quest’ultimo si spera possa nascere un confronto diretto fra i dirigenti della società automobilistica, le organizzazioni sindacali e le istituzioni.

A questo punto, non dobbiamo far fare altro che attendere se FCA risponderà o meno alla richiesta avanzata dei consiglieri regionali oppure se il silenzio continuerà ancora. Nel 2016, Sergio Marchionne, numero uno del gruppo automobilistico italo-americano, aveva parlato della piena occupazione per i dipendenti presenti nella fabbrica di Cassino già entro la fine del 2018, durante un incontro con l’ex premier Matteo Renzi.

Vi ricordiamo che in questo stabilimento Fiat Chrysler vengono prodotte l’Alfa Romeo Giulia e il SUV Stelvio, la cui produzione sarebbe stata ridotta del 10% negli ultimi giorni per via del calo delle vendite in Cina.