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FCA riprende la produzione di auto in Brasile

I 4300 lavoratori della fabbrica di Betim e i 1500 del sito di Goiana sono tornati a lavoro in sicurezza

FCA riprende produzione Brasile
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Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha ripreso le attività nei suoi stabilimenti in Brasile dopo 48 giorni di stop. Lunedì 11 maggio 2020, 4300 lavoratori della fabbrica di Betim (MG) e 1500 del sito di Goiana (PE) sono tornati a lavoro.

L’impianto di motori presente a Campo Largo (PR), invece, ha riavviato la sua attività una settimana fa assieme ai suoi 600 dipendenti. Le tre strutture del gruppo hanno subito importanti adattamenti tramite l’adozione di varie misure preventive in termini di servizi igienico-sanitari, salute, sicurezza e riorganizzazione.

FCA Betim
FCA, lo stabilimento di Betim può contare ben 4300 lavoratori

FCA: da ieri è ripresa l’attività produttiva presso le fabbriche di Betim e Goiana

La società ha installato nuovi protocolli che seguono passo dopo passo il dipendente, dalla preparazione a casa al lavoro, dal viaggio sugli autobus che portano i lavoratori presso le fabbriche e così via.

Le azioni sono state implementate sulla base delle esperienze di ripartenza applicate in Italia e in Asia che hanno contribuito a modellare il nuovo standard locale. I dipendenti delle aree amministrative, che non sono direttamente coinvolti nelle attività di produzione, continueranno a lavorare da remoto tramite smart working con l’obiettivo di ridurre il più possibile il flusso di persone nelle fabbriche. Lo stesso principio si applica a tutti gli uffici amministrativi regionali di FCA presenti in Brasile.

Antonio Filosa, presidente di FCA America Latina, ha dichiarato: “La scorsa settimana ho seguito personalmente tutti i passaggi del nuovo viaggio dei nostri dipendenti, dal viaggio in autobus al momento in cui tornano a casa. Non risparmiamo sforzi e risorse per fornire un ambiente sicuro e al contempo accogliente per i colleghi che stanno conducendo questo momento fondamentale della ripresa. I nostri lavoratori sono la risorsa più preziosa che abbiamo in FCA, quindi resteremo assolutamente vigili per garantire che la produzione venga ripristinata nelle migliori e più rigorose condizioni di salute e sicurezza possibili“.

Secondo FCA, il volume della produzione è destinato a crescere per tutto il mese di maggio a seguito dell’adattamento delle fabbriche alle nuove procedure e anche in base alla domanda del mercato. Prima di sospendere la produzione, il 23 marzo, lo stabilimento di Betim produceva 1600 veicoli al giorno mentre quello di Goiana 1000.

In questa prima fase di ripresa delle operazioni, Fiat Chrysler Automobiles sta dando la priorità alla formazione di tutti i dipendenti tenendo conto dei nuovi standard di sicurezza. Ai lavoratori viene anche richiesto di seguire uno specifico processo che consiste nell’esaminare tutte le attrezzature, i sistemi e i processi dopo 48 giorni dalla sospensione della produzione, con l’obiettivo di garantire una ripresa sicura ed efficiente.

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