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Nel milleproroghe 5 novità per l’auto

Come cambierà la vita dell’automobilista dopo che il decreto milleproroghe avrà ottenuto il sì del Senato

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Ci siamo: disco verde della Camera al decreto milleproroghe. Notevoli i cambiamenti per l’auto, in diversi settori caldi. Nonostante la marea di polemiche che hanno accompagnato la discussione del provvedimento. Va però tenuto conto che la partita potrebbe non essere chiusa: si attende il sì definitivo del Senato. Entro il 29 febbraio 2020. Altrimenti, il decreto muore. Dopo un’agonia terribile: i dibattiti, i colpi di scena e le retromarce sono state infinite. Nel milleproroghe 5 novità per l’auto quindi. In basso, vediamo quali in dettaglio, col giudizio di ClubAlfa.it.

1) Nel milleproroghe 5 novità per l’auto: Rc auto familiare

Viene estesa la legge Bersani: questa prevede che il figlio possa ereditare la classe di merito del padre. Ma solo da auto ad auto o da moto e moto. Ora invece, con la Rc auto familiare, la classe viene trasferita anche fra diverse tipologie di veicoli: da moto ad auto, o da auto a moto. Però, in caso di incidente del mezzo che ha ereditato la classe con danni oltre i 5.000 euro, la penalizzazione è pesantissima: 5 classi in un colpo, anziché le solite 2. Questo supemalus di 5 classi al posto del malus tradizionale di 2 classi è retroattivo, vale cioè anche per i contratti già stipulati in passato. Una norma inutile e dannosa, che farà aumentare i prezzi Rca a carico dei più poveri: chi ha solo un’auto. Infatti, le compagnie alzeranno quelle tariffe per compensare i mancati incassi.

2) Bollo auto a noleggio

Sino a fine 2019, la compagnia di noleggio auto a lungo termine pagava il bollo auto. Il cliente invece solo il canone mensile. Ora (dal 1° gennaio 2020), è il cliente a pagare il bollo. Il milleproroghe congela questa regola. Le tasse in scadenza nel primo semestre 2020 potranno essere versate entro il 31 luglio 2020 senza l’applicazione di sanzioni e interessi. Entro il 30 aprile 2020, il ministero dell’Economia e quello dei Trasporti dovranno definire le modalità operative per l’acquisizione al PRA dei dati del locatario. Come? Con decreto. Occhio a questi decreti che rimandano ad altri decreti. Spesso i successivi decreti disposti dal decreto originario non vedono mai la vita. Una regola assurda, che va a toccare un settore da incentivare, visto che tiene a galla il mercato del nuovo.

3) Ecobonus auto pulite

Oggi, in caso di rottamazione, l’incentivo all’acquisto di auto a basse emissioni di CO2 vale solo per la demolizione di vetture Euro 1, 2, 3 e 4. La nuova norma estende il bonus anche alla rottamazione di vetture Euro 0. E abbassa a 60 g/km la soglia di emissioni fino a cui è possibile ottenere lo sconto. Una norma di buon senso, seppure si sia lontani dagli incentivi che danno una forte spinta all’auto pulita.

4) Monopattini elettrici in città

In città, e solo dove c’è il limite di 50 km/h, i monopattini elettrici potranno viaggiare su strada, come fossero bici. Fuori città, solo su piste ciclabili. Parliamo di monopattini elettrici con potenza fino a 500 W. Solo per over 14 anni. I minorenni dovranno indossare il casco. Da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba, serve indossare un giubbino riflettente. Invece, Segway, monowheel e hoverboard continueranno a essere soggetti al decreto Toninelli: ok su strade con limite di velocità 30 km/h se il Comune ha detto sì al test. Un bel caos.

5) I proventi delle multe a favore degli animali

Fino al 2022, le province e le città metropolitane potranno usare i proventi delle multe per infrazioni al Codice della Strada anche per un altro obiettivo: interventi per il ricovero degli animali randagi. E per la rimozione dei rifiuti abbandonati. Nonché per il decoro urbano delle aree e delle sedi stradali. Sarà: ma già oggi è difficile controllare se gli enti locali investano le multe in sicurezza stradale. Figuriamoci a cosa servirà mai questa ulteriore regola che rende ancora più caotico un settore stracolmo di burocrazia.