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Il futuro di Comau dopo la fusione tra FCA e PSA

La società Comau rappresenta un prodotto di grande interesse nella recente fusione tra FCA e PSA

Comau

L’accordo tra i francesi di PSA e gli italo-americani di FCA include anche la bella realtà torinese di Comau. Difatti la società entrerà di diritto nel nuovo gruppo industriale, anche se in futuro potrebbe essere suddiviso equamente tra i due gruppi. Il Memorandum di intesa fra le parti risulta infatti parecchio chiaro sull’argomento, visto che si legge che FCA continuerà a lavorare “per la separazione della partecipazione in Comau”. L’operazione difatti, sempre in base a quanto riportato nel Memorandum citato dovrà essere messa in pratica il prima possibile, “successivamente al perfezionamento dell’operazione”.

Già ai tempi della possibile fusione tra FCA e Renault, la valutazione di Comau veniva fissata i circa 250 milioni di equity value. Un valore confermato anche dopo la fusione con PSA. In ogni caso (almeno inizialmente) Comau non doveva essere interessata dalle fusioni che FCA avrebbe intrapreso, piuttosto doveva essere semplicemente valorizzata dalla parte torinese di FCA.

Oggi le cose hanno preso un’altra piega

Tuttavia le cose oggi sono andate diversamente. L’equity value di Comau è stato infatti portato a un miliardo e l’azienda torinese entrerà a far parte del quarto costruttore mondiale di automobili. Di conseguenza pare evidente che la valorizzazione di questa interessante azienda tecnologica sarà decisa soltanto nel piano industriale 2020 che probabilmente sarà presentato più avanti dal nuovo CEO Carlos Tavares.

Non è un caso se Diodato Pirone, assieme a Marco Bentivogli che è a capo di Fim-Cisl, autore di Fabbrica Futuro (un libro sugli stabilimenti di FCA nel nostro Paese) sentito da Il Messaggero ha detto: “Il destino di un gioiello come Comau rimane da definire. Parliamo di una delle rare eccellenze tecnologiche del nostro Paese. Attualmente FCA e PSA hanno deciso di tenersela, se quindi un giorno sarà venduta il ricavato sarà spartito equamente. Uno dei soliti casi in cui un governo attento allo sviluppo industriale dovrebbe porre massima attenzione”.

L’attività di Comau

Comau è un’azienda leader nel campo dell’automazione industriale e fino ad ora fa parte del Gruppo FCA con sede a Torino. La sua attività si concentra sullo sviluppo di sistemi e prodotti utili ad esempio all’Industria 4.0. In Comau si producono giunzioni e lavorazioni utili sia a veicoli tradizionali che elettrici oltre a sistemi di produzione robotizzati. Sono infatti diversi i modelli di robot prodotti da Comau. Oggi l’azienda sfrutta una rete internazionale di 32 centri operativi disposti in 14 Paese con 14 stabilimenti e 5 centri di ricerca dove lavorano circa 9.000 dipendenti.

Il 2018 di Comau si è chiuso con un valore produttivo di 241.443.437 milioni di euro, con un utile netto di 932.205 mila euro.

Fiat Chrysler Automobiles – Comau – Goiana Plant

Bisogna quindi prendere in considerazione quelle che saranno le scelte di FCA e PSA nei confronti di Comau, relative al prossimo futuro. Con la volontà di non equipararle con quello che è successo in precedenza con Magneti Marelli passata in mani giapponesi. Oggi difatti i cinesi guardano con attenzione all’azienda torinese.

Bisognerà perciò capire se anche Comau può diventare un punto di riferimento della robotica a livello europeo, proprio come la nuova fusione vuole essere nel comparto automotive. Staremo a vedere.

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