Fiat Chrysler Cassino: dopo 8 anni cesserà l’uso del contratto di solidarietà

di -
Fiat Chrysler Cassino
Fiat Chrysler Cassino

Oggi è una giornata importante per lo stabilimento Fiat Chrysler Cassino. Infatti per la prima volta dopo 8 anni cesserà l’utilizzazione del cosiddetto contratto di solidarietà. Lo ha annunciato quest’oggi con un certo entusiasmo ed orgoglio il segretario nazionale della FIM Ferdinando Uliano, che ha dato la buona notizia direttamente agli stessi lavoratori interessati durante lo svolgimento del congresso provinciale del sindacato a Cassino.

Questo significa che anche gli ultimi 350 lavoratori che ancora sottostavano al contratto di solidarietà raggiungeranno i colleghi impegnati nella produzione della berlina Alfa Romeo Giulia e del nuovo suv Alfa Romeo Stelvio affiancandosi così agli altri 4 mila per i quali in passato era stato utilizzato il contratto di solidarietà.

Entro la fine di questa settimana saranno prodotte le prime mille unità di Alfa Romeo Stelvio pronte per essere immesse sul mercato. Uliano ringrazia Fiat Chrysler e mette in evidenza il ruolo svolto dal suo sindacato per raggiungere questi risultati a difesa dei lavoratori degli stabilimenti italiani del gruppo guidato da Sergio Marchionne. 

Da metà marzo i turni per la produzione di Alfa Romeo Giulia e Stelvio da uno dovrebbero diventare due e questo significa che presto potrebbero essere assunti 1.200 nuovi dipendenti. Del resto è stato lo stesso Sergio Marchionne in visita assieme ad Alfredo Altavilla ad annunciare che entro la fine del 2018 il numero dei dipendenti dello stabilimento Fiat Chrysler Cassino sarebbe cresciuto.

alfa-romeo-giulia-cassino
Fiat Chrysler Cassino: grazie alla produzione di Alfa Romeo Giulia e Stelvio che procede a gonfie vele, dopo 8 anni finisce l’uso dei contratti di solidarietà

Leggi anche: Fiat Chrysler: assemblea sindacale a Pomigliano per discutere il futuro dello stabilimento

Ferdinando Uliano è ovviamente ottimista per il futuro di Fiat Chrysler Cassino e spera che tutto possa sistemarsi anche negli stabilimenti di Pomigliano e Melfi. Nel primo si attende l’arrivo di almeno un altro nuovo veicolo che si affianchi a Fiat Panda. Nel secondo invece si spera che a breve possa essere una volta per tutte risolta la questione relativa alla Fiat Punto, la cui produzione è ormai arrivata alla conclusione del ciclo produttivo. Anche in questo caso i sindacati auspicano la sostituzione della Punto con un nuovo modello che possa dare nuova linfa allo stabilimento che è uno dei più moderni di tutta Europa. 

  • Alessandro

    Era ora!