Fiat Chrysler: il Movimento 5 Stelle si oppone alla cessione di Magneti Marelli

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Fiat Chrysler Magneti Marelli
Fiat Chrysler Magneti Marelli

La vicenda della cessione di Magneti Marelli da parte di Fiat Chrysler continua a tenere banco in Italia. Un gruppo di deputati del Movimento 5 Stelle ha chiesto al Ministro dello Sviluppo Economico, attraverso un’interrogazione parlamentare, di intervenire sulla questione concernente la possibile cessione di Magneti Marelli da parte di Fiat Chrysler Automobiles. Nelle scorse settimane infatti si è parlato della possibile vendita in tutto o in parte di questa società al colosso dell’elettronica di consumo, Samsung Electronics. Questo verrebbe fatto con l’intenzione di dimezzare il debito del gruppo italo americano diretto dall’amministratore delegato Sergio Marchionne.

Fiat Chrysler: Magneti Marelli eccellenza italiana

L’obiettivo di Fiat Chrysler Automobiles con la cessione di Magneti Marelli sarebbe quello di raggiungere entro il 2019 una situazione di cassa positiva. I deputati vorrebbero che il governo intervenisse in quanto Magneti Marelli rappresenta un’eccellenza italiana nel settore dei componenti per auto. Basti pensare che l’azienda vanta 40 mila dipendenti sparsi in 89 stabilimenti e 12 centri di ricerca. Negli ultimi tempi inoltre l’azienda sta raggiungendo grandi risultati sia per quanto riguarda i ricavi che per quello che concerne i guadagni.

Il Movimento 5 Stelle contrario a sacrificare Magneti per salvare i conti di Fiat Chrysler

Dunque per il Movimento 5 Stelle l’idea di sacrificare un patrimonio italiano per risanare i conti di Fiat Chrysler Automobiles sarebbe un’idea sbagliata e dannosa per il nostro paese. Questa tra le altre cose è un’idea condivisa da molti, in special modo tra coloro i quali seguono le vicende del settimo gruppo automobilistico al mondo. Questa cessione potrebbe dunque provocare, a detta dei deputati pentastellati un forte impoverimento del comparto industriale del nostro paese. Sarebbe meglio dunque perseguire altre strade per il risanamento del gruppo italo americano dell’automobilismo.

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Imprevedibili le conseguenza da un punto di vista occupazionale

Ovviamente con un’eventuale cessione sarebbero imprevedibili le conseguenze da un punto di vista occupazionale. Da questo punto di vista spetterà agli acquirenti fare le proprie valutazioni e questo in futuro potrebbe causare anche cambiamenti non positivi per i lavoratori dell’azienda italiana. Vedremo dunque quelli che saranno i prossimi aggiornamenti di una vicenda che sta destando molto interesse non solo in Italia ma anche all’estero. In tanti sono curiosi di sapere quelle che saranno le prossime mosse di Fiat Chrysler sul fronte della possibile cessione di Magneti Marelli. 

  • il problema della democrazia è che parla anche chi non ci capisce niente….

  • Alessandro

    La può comprare Grillo così rimarrebbe italiana…,

    • Non scherzare!!! Mi dovrei licenziare in tronco se quel delinquente diventasse il mio padrone!

  • geepat

    Sempre in mezzo alle palle, mai una volta che si facciano un pacco di cavoli loro..

  • naja

    ovvio che sarebbe ottimo poter tenere Magneti Marelli, soprattutto adesso che ibridi ed elettriche cominciano a diffondersi, penso lo sappia Marchionne meglio di tutti gli altri.
    e non é che finora FCA abbia fatto poco per i posti di lavoro italiani.
    addirittura per l’ immagine all’ estero ha fatto parecchio, adesso si sa che non solo scarpe e armadi italiani possono essere di ottima qualitá, ma anche le auto.
    ma Marchionne non é né Garibaldi né babbo natale, penso anche lui sarebbe molto contento di trovare un’ alternativa.
    …chissá, Marchionne cerca un altro gruppo per una fusione, Samsung vuole ritirarsi da Renault Samsung, di cui ha il 20%, ma vuole restare nell’ automotive, senza che finora si sappia come…
    un paio di costellazioni, con o senza Nissan Renault, ci sarebbero…
    con Nissan Renault sarebbero le sinergie ancora molto maggiori, ma son tutti solo sogni…

  • PIERANGELO FAE

    Si sa che quelli del movimento sono per il NO, a prescindere…

  • Mons

    Hanno ragione, ci guadagna FCA, ci perde l’Italia

    • VaeVictis

      Se gli italiani comprassero auto italiane, come fanno negli altri stati, il problema non ci sarebbe. FCA non gode di certo a dover vendere un pezzo.

      Ma bisogna pagare 6 miliardi di debito e rilanciare Alfa Romeo con altri 5-6 modelli.
      Vendere Marelli è sempre meglio che vendere il mar di Sardegna alla Francia, come ha fatto il PD.

  • umberto

    sono gli stessi che in Commissione Europea denigrano la fiat….. che gente inutile!

  • Maurizio Viola

    Non se ne può più di leggere le solite stupidaggini! che FCA ci guadagni dalla vendita è logico ma che ci perda l’Italia proprio no: l’importante è che le clausole contrattuali siano chiare; i fatti recenti smentiscono le chiacchere stupide: Pirelli è controllata dai cinesi e le gomme top si continua a produrle in Italia (anche prima le gommette si producevano fuori); Hitachi ha comprato la divisione ferroviaria di Ansaldo che continua a produrre col suo marchio e vince le gare internazionali!
    Nel caso di Marelli penso che la vendita da parte FCA porterà solo vantaggi ai dipendenti: non dimentichiamo che il fatto che Marelli sia controllata da FCA l’ha danneggiata nei confronti delle altre case automobilistiche; a suo tempo Fiat vendette (a carissimo prezzo) il brevetto multijet a Bosch, proprio per evitare che le altre case, per non comprare da Fiat, studiassero un loro sistema.
    Ben venga la cessione, magari parziale, e che si utilizzi il cash per finanziare nuovi modelli!