FCA, maxi-richiamo di 1.4 milioni di vetture dopo l’hack della Jeep Cherokee

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Dopo che nei giorni scorsi due hacker americani avevano rintracciato una vulnerabilità del sistema multimediale di infotainment Uconnect della Jeep Cherokee, creando un caso mediatico per via della possibilità di poter controllare, da remoto, praticamente tutti gli aspetti della vettura, FCA ha indetto un vero e proprio maxi richiamo che coinvolge la bellezza di 1.4 milioni di veicoli tutti caratterizzati da un punto comune denominatore: la presenza del sistema Uconnect con display touchscreen da 8.4 pollici di diagonale. In merito a questo richiamo FCA, che nel suo comunicato fa un esplicito riferimento al caso dell’hack della Jeep Cherokee, ha dichiarato “Il richiamo avviene nell’ambito della distribuzione in corso di un software che isola veicoli connessi a Internet da manipolazioni esterne che, se non autorizzate, costituiscono un atto criminale“.Jeep-Cherokee-sistema-Uconnect

Ricordiamo che i due hacker, che già in passato avevano scoperto delle vulnerabilità nei software delle auto connesse ad internet, avvertendo prontamente le aziende interessate, hanno dimostrato che per un malintenzionato è possibile introdursi, anche a distanza di diversi chilometri, via software all’interno di una vettura, in particolare la Jeep Cherokee con sistema Uconnect con display da 8.4 pollici, e prendere il controllo di tutto il sistema di multimediale e di diversi componenti meccanici, come il motore ed il sistema frenante della vettura. Inutile sottolineare come questa possibilità rappresenti un enorme rischio per la sicurezza per tutti gli automobilisti. FCA, a tal proposito, ha dichiarato “La sicurezza dei consumatori è la priorità numero uno così come il mantenimento della loro fiducia verso i prodotti dell’azienda. La manipolazione del software affrontata dal richiamo richiede una conoscenza tecnica ampia e unica, un accesso fisico prolungato al veicolo preso di mira e periodi estesi di tempo per scrivere un codice. Non è stato trovato alcun difetto. Il richiamo è stato operato per eccesso di cautela” La notizia del maxi richiamo di 1.4 milioni di veicoli ha, naturalmente, avuto un deciso impatto sui mercati con le azioni di FCA che hanno fatto registrare un calo del -1.96%.