FCA: Marchionne potrebbe restare anche dopo il 2018

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In queste settimane, Sergio Marchionne, attuale amministratore delegato di FCA, è costantemente in prima pagina grazie, soprattutto, ad un gran numero di dichiarazioni sul futuro del gruppo italo-americano. Come ben sappiamo, l’attuale amministratore delegato di FCA è impegnato nella ricerca di nuovi partner industriali con cui condividere nuovi progetti da sviluppare nel corso dei prossimi anni ed, in particolare, nel periodo post 2018.

Il 2018 sarà un anno fondamentale per FCA e sarà segnato dalla conclusione dell’ambiziosissimo piano industriale attualmente in corso, che vede come protagonisti assoluti brand come Jeep, destinato a diventare un marchio globale da circa 2 milioni di unità vendute all’anno, Maserati, che punta alla conquista del mercato di lusso con 75 mila unità vendute all’anno, e Alfa Romeo che dovrebbe diventare una vera alternativa ai marchi tedeschi nel settore premium con un target di vendita fissato a 400 mila unità vendute all’anno. Il 2018, come dichiarato dallo stesso Marchionne in passato, sarà anche l’ultimo anno in cui il dirigente ricoprirà l’attuale carica di amministratore delegato. O almeno cosi dovrebbe essere. Nella giornata di ieri, infatti, Marchionne, ad una precisa domanda della stampa sull’argomento, ha così risposto:

“Qualora mi chiedessero di gestire un consolidamento significativo potrei restare anche dopo il 2018”

Marchionne  è fermamente convinto della necessità di un consolidamento di FCA nel settore delle quattro ruote da raggiungere attraverso la creazione di un nuove solide alleanze con partner industriali già impegnati in questo settore. La necessità di un consolidamento è stata più volte evidenziata da Marchionne che ha aggiunto “Per ottenere il massimo dei risparmi ci vuole il massimo delle sovrapposizioni e il massimo dei potenziali risparmi sugli investimenti di capitale

Come sappiamo bene, Marchionne ha tentato di allacciare rapporti, negli ultimi mesi, in particolare con General Motors, il colosso americano delle quattro ruote, che però ha declinato, per ora, le offerte dell’amministratore di FCA. A tal proposito, Marchionne ha dichiarato “Gm è un gruppo ben capitalizzato che non darebbe problemi di quote di mercato né negli Usa né in Brasile. Abbiamo contatti con tutte le aziende, parliamo con tutti

Per ora, in conclusione, il futuro di Sergio Marchionne in FCA appare ancora poco chiaro. L’amministratore delegato dell’azienda sembra, infatti, essere molto attratto dalla possibilità di guidare in prima persona questo processo di consolidamento da lui stesso teorizzato negli ultimi mesi. Qualora FCA dovesse realmente trovare un solido partner con cui gettare delle importanti basi per un programma di crescita futuro, Marchionne potrebbe rivedere i suoi piano e decidere di ricoprire ancora la poltrona di amministratore delegato di FCA per condurre il gruppo italo-americano verso un nuovo programma di crescita per almeno altri cinque anni. Staremo a vedere cosa accadrà nel corso dei prossimi mesi e, più in generale, nel corso del biennio 2016-2018 che sarà decisivo per il futuro di FCA e per il futuro di Marchionne. Maggiori dettagli in merito a questa questione emergeranno, senza dubbio, già nelle prossime settimane.