Nuovo motore per Dacia Sandero Hybrid, regina di efficienza e accessibilità

La Dacia Sandero adotterà entro fine 2026 il sistema full hybrid E-Tech da 155 CV, con consumi fino a 29 km/l in città e un prezzo contenuto.
Dacia Sandero

Dacia scommette ancora e in modo convinto sulla rinnovata Sandero Hybrid, attesa entro la fine del 2026. Non possiamo darle torto: si tratta del veicolo più di successo degli ultimi anni, senza se e senza ma.

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Il modello che da solo regge buona parte delle vendite europee del marchio rumeno, secondo posto in Italia anche a maggio, dietro la Pandina che è praticamente un’istituzione, si prepara ad adottare il sistema full hybrid E-Tech sviluppato da Renault. Lo stesso già in servizio su Clio, Jogger, Duster e Bigster. Una tecnologia rodata, insomma.

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Il cuore dell’impianto è un motore quattro cilindri aspirato da 1,8 litri da 109 CV, che lavora secondo il ciclo Atkinson con iniezione diretta a 350 bar. Affiancato da un motore elettrico principale da 49 CV e 205 Nm, più una seconda unità elettrica da 20 CV per la gestione della trasmissione. La batteria agli ioni di litio da 1,4 kWh non consente la ricarica esterna, ma il sistema restituisce una potenza complessiva di 155 CV abbinata a un cambio automatico elettroattuato a quattro rapporti. Non è un’ibrida plug-in, è un’ibrida che lavora soprattutto in città, dove rende di più.

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I numeri, ancora non ufficiali, parlerebbero chiaro. La Renault Clio con la stessa tecnologia ha fatto registrare consumi medi di 21,2 km/l nel ciclo misto, con picchi di 28,9 km/l nell’uso urbano. Se la Sandero dovesse risultare anche solo leggermente più leggera, quei valori potrebbero migliorare ulteriormente.

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Nessuna rivoluzione estetica in arrivo. Lo abbiamo visto, il restyling di metà carriera con firma luminosa a “T” rovesciata, calandra con dettagli pixel e ottici posteriori ridisegnati resta tale. Dentro, gli allestimenti superiori Journey ed Extreme confermano il quadro strumenti digitale da 7 pollici e l’infotainment da 10, con ricarica wireless e navigatore connesso.

Il prezzo è, come sempre con Dacia, la variabile che decide tutto. La gamma attuale parte da 14.800 euro per la Streetway benzina entry level, mentre la Stepway GPL da 120 CV richiede almeno 16.500 euro. Ragionando per analogia con la Jogger, dove il salto all’ibrido vale circa 4.450 euro in più rispetto alle versioni tradizionali, la Sandero Hybrid potrebbe partire da poco sopra i 19.000 euro. Una cifra che la collocherebbe sotto la Toyota Aygo X e sostanzialmente alla pari delle nuove Fiat Grande Panda e 500 ibrida. Si candida dunque a diventare l’ibrida più conveniente del segmento.

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