Addio a Volkswagen Up!, la piccola city car non sarà più prodotta

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L’uscita di produzione avverrà nelle prossime settimane
Wolkswagen Up!

Volkswagen ha fermato la produzione di Up!, a 12 anni dal suo lancio. L’ultimo esemplare della vettura è stato prodotto all’interno dello stabilimento di Bratislava, in Slovacchia, che sarà ora destinato ad altri modelli. Adesso non resta che attendere la vendita delle ultime vetture disponibili prima di dare l’addio al modello che è stato ideato dal brand tedesco come ideale sostituto della Fox.

La notizia sulla cessazione della produzione è stata data da Autocar e ha destato più di un rimpianto tra coloro che hanno potuto apprezzare Up! a partire dal 2011. La piccola vettura di VW, infatti, ha goduto di un notevole successo, tale da spingere l’azienda a proseguire la produzione sino ad ora. Naturalmente, occorre adesso capire a cosa pensi la casa per riuscire a sostituirla degnamente.

Wolkswagen Up!

Volkswagen, addio alla Up!

A 12 anni dal lancio di Up!, quindi, Volkswagen ha deciso di voltare pagina. Con lo stop alla produzione resta soltanto da soddisfare gli ultimi ordini per salutare degnamente una vettura che nel corso del tempo è stata proposta con varie motorizzazioni a benzina, cui si è aggiunto il restyling del 2016.

La city car è stata poi offerta in una versione GTI, lanciata sul mercato nel corso del 2018, con 85 kW / 115 CV in abbinamento ad un cambio a 6 marce. Un modello il quale è stato ritirato all’inizio del 2023, senza mai tornare sul mercato, diversamente da quanto si pensava.

Nel corso del 2014, peraltro, era stato lanciato anche un modello elettrico, Volkswagen e-Up, che montava una batteria dotata di capacità per 18,7 kWh. Una versione poi aggiornata nel 2019, quando un nuovo accumulatore portò la capacità a 32,2 kWh (260 km di autonomia nel ciclo WLTP).

Up! è quindi destinata ad abbandonare quel segmento di veicoli New Small Family (NSF) di cui è stata parte integrante sino ad oggi e che aveva già visto l’addio dei modelli Seat Mii (uscita di produzione nel 2020) e Skoda Citigo (in vendita sino al 2021).

La mossa decisa dal gruppo smentisce le indiscrezioni del passato, che volevano un prolungamento della carriera di Up! sino al 2025. A consigliare un’accelerazione dei tempi è stato il calo fatto registrare nelle vendite, oltre alla mancata redditività del segmento in cui operava la piccola di casa Volkswagen. A prenderne il posto, almeno stando alle voci che circolano da tempo, potrebbe essere la ID.1, una piccola elettrica la quale potrebbe andare incontro alle esigenze di vetture green economiche che stanno emergendo con una certa evidenza.

Volkswagen: le prospettive non sono esaltanti

L’addio di Up! si cala in un momento abbastanza particolare per il gruppo Volkswagen. I problemi produttivi delle ultime settimane, derivanti da problemi informatici, si sono infatti aggiunti a quelli derivanti da un mercato che continua ad essere problematico.

Per cercare di affrontare la situazione, l’azienda ha deciso la sospensione temporanea della produzione all’interno di due stabilimenti tedeschi, quelli di Zwickau e Dresda. Una decisione destinata a far discutere analisti e addetti ai lavori, in considerazione di quanto già si sa a proposito della casa teutonica.

Wolkswagen Up!

Per capire meglio, basterà ricordare come siano stati gli stessi sindacati a rivelare all’opinione pubblica l’inquietudine per una situazione che va deteriorandosi in continuazione. Tanto da spingere la combattiva Daniela Cavallo, popolarissima sindacalista di origini italiane, a preventivare il formarsi di una tempesta perfetta. Una tormenta che metterebbe a serio rischio il futuro di Volkswagen, anche perché andrebbe a saldarsi con un piano di tagli da 10 miliardi di euro, destinato a riverberarsi sulla forza lavoro.

La dirigenza del gruppo, e in particolare l’amministratore delegato Thomas Schafer, non sembra però intenzionata a tornare indietro sulle decisioni prese. La ratio del provvedimento è del resto chiara: razionalizzare al massimo le risorse in maniera da rendere più snella l’azienda. Resta naturalmente da capire se nella nuova veste VW sarà in grado di reggere ad un urto, quello dei produttori cinesi di auto elettriche, che potrebbe rivelarsi esiziale per molti.

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