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Nuova Alfa Romeo TZ: il render fa sognare, e se il Biscione riportasse davvero in vita questa leggenda?

Un render non ufficiale di Bruno Callegarin immagina una moderna Alfa Romeo TZ, ispirata alla leggendaria sportiva degli anni Sessanta e alla più estrema TZ2. Il progetto digitale, privo di legami con i programmi ufficiali, unisce proporzioni da supercar e richiami storici, mentre BOTTEGAFUORISERIE potrebbe rendere plausibile in futuro una nuova esclusiva few-off del Biscione.

Nuova Alfa Romeo TZ- Bruno Callegarin

Una nuova Alfa Romeo TZ capace di riportare sulle strade uno dei nomi più affascinanti della storia del Biscione? Per il momento non esiste alcun progetto ufficiale di questo tipo, ma le immagini pubblicate nelle scorse ore sui social dal creatore digitale indipendente Bruno Callegarin permettono di immaginare come potrebbe essere una moderna erede della mitica sportiva degli anni Sessanta. Si tratta naturalmente di render non ufficiali, realizzati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, e dunque senza alcun legame con i programmi attualmente annunciati da Alfa Romeo.

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Nuova Alfa Romeo TZ: un render riporta in vita una leggenda del Biscione

L’interpretazione proposta da Callegarin punta tutto sulle proporzioni da vera supercar. La carrozzeria è bassissima e larga, con un cofano molto pronunciato, passaruota importanti e una coda raccolta. Sul frontale non manca naturalmente lo Scudetto Alfa Romeo, mentre i grandi cerchi con il classico disegno a cinque fori richiamano immediatamente alcuni dei modelli più sportivi del marchio.

Anche osservandola di profilo, questa ipotetica nuova Alfa Romeo TZ sembra voler mescolare passato e presente senza cercare di copiare direttamente l’originale. Il risultato è quello di una sportiva moderna che potrebbe tranquillamente trovare posto accanto a vetture come la 33 Stradale.

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Nuova Alfa Romeo TZ- Bruno Callegarin

Il nome TZ, del resto, occupa un posto particolare nella storia Alfa Romeo. La Giulia TZ debuttò nel 1963 e il suo nome significava Tubolare Zagato, riferimento al particolare telaio tubolare e alla carrozzeria firmata Zagato. Fu inoltre la prima vettura da competizione legata ad Autodelta e iniziò immediatamente a raccogliere risultati importanti, conquistando successi anche in manifestazioni come Tour de Corse e Coupe des Alpes e vittorie di classe alla 24 Ore di Le Mans e alla Targa Florio.

Nel 1965 arrivò la TZ2, ancora più estrema. Più bassa e aerodinamica, con carrozzeria in fibra di vetro disegnata da Ercole Spada per Zagato, utilizzava un’evoluzione del quattro cilindri bialbero 1.6 capace di arrivare a circa 170 CV. Anche lei lasciò il segno nelle competizioni, vincendo nella propria classe a Monza, Sebring, Targa Florio e Nürburgring.

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Nuova Alfa Romeo TZ- Bruno Callegarin

Pensare oggi a un ritorno della TZ può sembrare fantascienza, ma forse un po’ meno rispetto a qualche anno fa. Alfa Romeo ha infatti aperto una nuova strada con la 33 Stradale e soprattutto con BOTTEGAFUORISERIE, il progetto condiviso con Maserati dedicato anche alla realizzazione di vetture “few-off” e “one-off”. Il Biscione ha inoltre confermato che, proprio sulla scia del successo della 33 Stradale, arriverà un nuovo progetto esclusivo few-off, del quale per il momento non conosciamo ancora identità e caratteristiche.

Nessuno ha detto che sarà una nuova Alfa Romeo TZ e al momento non ci sono elementi per pensarlo. Ma è proprio un programma come BOTTEGAFUORISERIE a rendere nuovamente possibili operazioni che fino a poco tempo fa sembravano difficili da immaginare: pochissimi esemplari, tanta libertà stilistica e soprattutto la possibilità di pescare nell’enorme patrimonio storico del Biscione.

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