Nuovo stop produttivo per lo stabilimento Stellantis di Melfi. L’azienda ha comunicato che lunedì 24 agosto 2026 le attività saranno sospese dalle ore 6 alle 22 a causa della mancanza di alcuni componenti. Una nuova fermata che arriva in un momento già delicato per il sito lucano e che riaccende le preoccupazioni dei sindacati sul futuro della fabbrica e dei suoi lavoratori.
A intervenire sulla situazione è stata Costanzo Florence, segretaria regionale di UGL Metalmeccanici Basilicata, che ha sottolineato come l’ennesimo stop non possa essere considerato semplicemente un episodio isolato. Da tempo, infatti, Melfi sta attraversando una fase complicata, tra produzione ridotta, transizione verso i nuovi modelli e un utilizzo frequente degli ammortizzatori sociali.
Stellantis Melfi, UGL chiede chiarezza sul futuro dello stabilimento
La preoccupazione non riguarda soltanto chi lavora direttamente nello stabilimento. Attorno alla fabbrica ruota infatti una parte importante dell’economia della zona, con numerose aziende dell’indotto e della componentistica che dipendono dai volumi produttivi del sito Stellantis.
Secondo UGL, ogni nuova giornata di fermata aumenta l’incertezza tra i lavoratori e le loro famiglie. Per questo il sindacato chiede di conoscere con maggiore chiarezza quali siano le prospettive industriali di Melfi e quali iniziative il gruppo intenda mettere in campo per garantire continuità alla produzione nei prossimi anni.
Il futuro dello stabilimento è legato in gran parte ai nuovi modelli assegnati da Stellantis. Melfi è destinata a diventare uno dei poli europei del gruppo per vetture costruite sulla piattaforma STLA Medium, con produzioni che dovrebbero progressivamente sostituire quelle che hanno caratterizzato la fabbrica negli ultimi anni.
Il passaggio alla nuova fase industriale, però, richiede tempo e proprio questo periodo di transizione continua a essere quello più delicato. I sindacati chiedono quindi che agli investimenti annunciati corrispondano volumi in grado di garantire occupazione e prospettive anche alle aziende collegate allo stabilimento.
UGL Metalmeccanici Basilicata chiede per questo un confronto tra Stellantis, organizzazioni sindacali e istituzioni. L’obiettivo è evitare che la trasformazione in corso nel settore automobilistico si traduca in un progressivo ridimensionamento dell’industria sul territorio.
Per il sindacato Melfi dispone ancora di competenze, professionalità e strutture che devono essere salvaguardate. L’attenzione rimane dunque puntata sulle prossime mosse di Stellantis e soprattutto sui tempi con cui i nuovi programmi produttivi riusciranno a riportare maggiore continuità sulle linee dello stabilimento lucano.

