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Auto del passato, del presente e del futuro in pista con ANFIA e ASI per la Formula SAE 2026

La Formula SAE Italy 2026 torna a Varano de’ Melegari con 1.600 studenti, 53 atenei e 14 Paesi, mettendo in gara veicoli elettrici, endotermici, driverless e progetti innovativi. Per la prima volta partecipa anche l’ASI, con una Lancia Stratos HF del 1975 alimentata a biocarburante, simbolo del progetto Net-Zero Classic e della sostenibilità applicata alle auto storiche.

Lancia Stratos ASI
Foto ASI

Si affaccia all’orizzonte la XXI edizione della Formula SAE Italy, con la presenza dell’ASI. L’appuntamento, organizzato dall’ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), andrà in scena dal 2 al 6 settembre, sul circuito di Varano de’ Melegari. Qui entreranno in azione auto proiettate verso il futuro, ma anche quelle del presente e del passato.

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Queste ultime saranno rappresentate da una Lancia Stratos HF del 1975 alimentata a bio-carburante. Ad inserirla nel parterre ci ha pensato l’ASI, Automotoclub Storico Italiano. L’iconica coupé con motore Dino Ferrari, firmata da Marcello Gandini per Bertone, è stata scelta come espressione nobile del progetto ASI Net-Zero Classic, votato alla sostenibilità.

La Formula SAE Italy 2026 coinvolgerà circa 1600 giovani studenti provenienti da 14 Paesi, in rappresentanza di 53 diversi atenei. Una conferma di quanto l’evento educational di Varano de’ Melegari sia una sfida tecnico-sportiva di rilievo internazionale.

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La manifestazione (nata nel 1981 per iniziativa della Society of Automotive Engineers) punta a valorizzare le competenze maturate dagli studenti e permette loro di sperimentare le dinamiche del lavoro in squadra. I team delle varie università si confronteranno, mettendo in mostra i frutti dei loro studi e delle loro ricerche.

Le auto partorite nell’ambito dell’esperienza universitaria, facendo leva sul proprio talento, saranno suddivise in quattro classi, per misurarne in modo coerente il potenziale. La più numerosa sarà la 1EV, riservata ai mezzi a propulsione elettrica, che sono un territorio di ricerca più battuto.

Della partita anche la classe 1CV, per veicoli con motori a combustione interna, e la 1DV, per le auto “driverless”. Completa il pacchetto la Classe 3, dove gli studenti potranno presentare dei progetti non corroborati da prototipi marcianti. La presenza del mondo classico sarà resa possibile dall’ASI, alla sua prima partecipazione all’evento, in qualità di partner.

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Con questo coinvolgimento, l’Automotoclub Storico Italiano offrirà ai giovani studenti uno sguardo nuovo verso il passato, con soluzioni sostenibili applicate alle nonne a quattro ruote, per garantirne la mobilità anche nel futuro, in chiave green.

L’auto scelta per la partecipazione alla Formula SAE Italy 2026 è, come già scritto, una Lancia Stratos HF del 1975, della Collezione ASI Bertone, alimentata a bio-carburante, nell’ambito del progetto Net-Zero Classic. Quest’ultimo è stato sviluppato in collaborazione con università e centri di ricerca, per dare soluzioni sostenibili al motorismo storico.

L’utilizzo di benzina da fonti di origine biologica per i motori endotermici del passato sta dimostrando, empiricamente, la sua efficienza, garantendo prestazioni invariate e spesso migliorate senza modifiche alle unità propulsive, con un taglio dell’80% delle emissioni di CO2.

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Alla Stratos verrà assegnato il compito, durante il Track Show di venerdì 4 settembre, di far provare agli studenti l’adrenalinica esperienza dell’hotlap al fianco dell’esperto test driver Ottavio Tonti.

La manifestazione parmense sarà aperta al pubblico in tutte e cinque le giornate. I biglietti per l’accesso al paddock sono acquistabili sia online sia direttamente presso l’autodromo durante la Formula SAE Italy, alla biglietteria d’ingresso.

Fonte | ASI Automotoclub Storico Italiano