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Fiat, nove idee e 50 anni di storia: così ha cambiato il mercato brasiliano

In cinquant’anni Fiat ha contribuito a trasformare il mercato automobilistico brasiliano attraverso nove innovazioni: dalla 147 Van e dai primi pick-up Fiorino alle utilitarie da un litro, passando per i modelli turbo, la Palio Adventure e le configurazioni evolute della Strada

Fiat Palio Adventure

Cinquant’anni in Brasile, raccontati attraverso nove diversi approcci all’automobile. Fiat ripercorre la propria storia nel Paese, rivendicando un ruolo di primo piano nella creazione e nel consolidamento di nove distinti segmenti di mercato: un percorso che spazia dai veicoli da lavoro alle utilitarie accessibili, fino a modelli pensati per intercettare le nuove abitudini dei consumatori. Dalla 147 al Toro: le innovazioni che hanno segnato la storia di Fiat in Brasile.

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Dalla 147 alla Toro, le innovazioni che hanno segnato la storia di Fiat in Brasile

La prima tappa risale al 1977, quando la 147 Van trasformò un’utilitaria in uno strumento per le consegne e i servizi urbani. Via sedili e finestrini posteriori, spazio a un vano da 1.160 litri e a una portata di 420 kg. Una soluzione semplice, che permetteva alle aziende di contenere i costi.

Nel 1978 arrivò la 147 Pickup, indicata da Fiat come il primo pick-up leggero derivato da un’autovettura prodotto in Brasile. Il cassone iniziale offriva 600 litri, poi saliti a 825 con l’evoluzione Fiorino Pickup. Nel 1980 debuttò invece il 147 Fiorino con vano chiuso da 2.500 litri, aprendo un’altra strada per i trasporti professionali.

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Fiat 147 Furgone

L’evoluzione ha coinvolto anche le famiglie. Nel 1990, la Uno Mille, dotata di un motore da 994 cc e 48 CV, ha contribuito a definire il moderno segmento brasiliano delle auto “da un litro” (con cilindrata inferiore a 1.0L). Gli incentivi fiscali dell’epoca hanno favorito una riduzione del prezzo, rendendo l’acquisto di un’auto accessibile a una nuova fascia di clientela.

Quattro anni più tardi, Fiat cambia marcia con la Uno Turbo: forte di 118 CV e una velocità massima superiore ai 190 km/h, ha introdotto la sovralimentazione nel mondo delle auto sportive prodotte localmente. È poi la volta della Tempra Turbo, capace di raggiungere i 220 km/h grazie al suo motore due litri da 165 CV; un’eredità che prosegue ancora oggi con i modelli Abarth Pulse e Fastback.

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Nel 1999, la Palio Adventure rispose alla richiesta di un veicolo in grado di affrontare terreni più impegnativi. Basata sul modello Weekend, presentava sospensioni rialzate, pneumatici specifici e rivestimenti protettivi esterni. Questa formula fu in seguito applicata a Strada, Doblò e Idea, diventando una delle linee di prodotto più riconoscibili all’interno della gamma brasiliana.

Fiat Strada

Alla Strada spettano altre due tappe: la cabina estesa del 1999 e quella doppia del 2009. La cabina estesa aggiungeva 30 centimetri, mentre quella doppia offriva un divano per due. Soluzioni che ampliarono gli impieghi del pick-up, offrendo spazio aggiuntivo per oggetti o passeggeri. Nel 2013 arrivò anche la terza porta.

Il nono capitolo è la Toro, lanciata nel 2016. La struttura monoscocca e le sospensioni posteriori indipendenti permisero di avvicinare funzionalità da pick-up e comfort da SUV. Fiat ne ricorda oggi oltre 650.000 esemplari prodotti, a conferma del peso assunto da questo progetto nella propria presenza brasiliana.

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