Il nome RCZ torna su una Peugeot e porta con sé il tetto a doppia bolla, le proporzioni da coupé e una nuova idea di sportività. Peugeot RCZ Vision recupera il legame con il modello diventato un riferimento per gli appassionati del marchio, reinterpretandolo attraverso la propulsione elettrica. Il progetto dichiara 500 CV, fino a 600 chilometri di autonomia e una batteria allo stato solido. Si tratta di un manifesto stilistico e tecnologico, pensato per indicare la direzione delle Peugeot di domani.
Con Peugeot RCZ Vision, il linguaggio di design, porta il DNA del marchio alla sua massima espressione
La base è un’architettura derivata dalla piattaforma modulare STLA One, progettata per accogliere nuove tecnologie e diverse soluzioni di batteria. La modularità dovrebbe semplificare lo sviluppo, ridurre la complessità e facilitare il riutilizzo dei componenti. Per la RCZ Vision, Peugeot ha scelto celle allo stato solido sviluppate con Factorial Energy. La maggiore densità energetica permette di concentrare più energia in meno spazio, contribuendo a contenere gli ingombri del pacco e a mantenere la carrozzeria particolarmente bassa.
La batteria misura infatti appena 110 millimetri di spessore. L’architettura elettrica da 1.000 volt punta anche sulla rapidità di ricarica: secondo i dati presentati, il passaggio dal 10% all’80% richiede dieci minuti. Il consumo indicato è di 11,5 kWh ogni 100 chilometri nel ciclo combinato WLTP, un obiettivo che deve ancora essere validato. I numeri raccontano quindi le ambizioni del progetto, mentre il comunicato non annuncia una data di produzione per una nuova RCZ.
Il design viene definito “Futuro Felino” e parte da una carrozzeria larga e scolpita, abbinata a un abitacolo più snello. Le spalle sono evidenti davanti e dietro, i fianchi profondamente lavorati, ma le superfici conservano forme morbide. La sagoma appare leggermente protesa in avanti. Alain Favey, CEO di Peugeot, lega questa ricerca al piacere di guida, mentre il responsabile del design Matthias Hossann sottolinea il rapporto tra forza delle proporzioni e precisione dei materiali.
La ricerca stilistica segue cinque principi: libertà, coraggio, eleganza, forza interiore e istinto. Per Peugeot, devono tradursi in scelte riconoscibili, dalla silhouette alle superfici, fino al modo di utilizzare la tecnologia. La RCZ Vision prova a tenere insieme questi aspetti con un’impostazione da gran turismo, nella quale il carattere sportivo lascia spazio al comfort dei passeggeri.
Sul frontale, i tre artigli luminosi cambiano orientamento: diventano sottili linee orizzontali, sormontate da un faro LED compatto. L’emblema illuminato si accompagna alla grafica RCZ microforata sul paraurti e alle prese d’aria con motivi che ripetono la sigla della coupé. Anche dietro i tre artigli raccolgono le funzioni luminose. Lo spoiler attivo rimane nascosto quando la vettura è ferma e si apre durante la guida, riprendendo una soluzione già presente sulla RCZ originale.
Il richiamo più immediato alla precedente coupé resta però il tetto. La superficie vetrata si estende dal cofano verso il posteriore e accentua il profilo a doppia bolla, anche per migliorare lo spazio sopra i sedili posteriori. Gli archi dell’abitacolo diventano più sottili e sembrano sospesi; al posto dell’alluminio massiccio viene utilizzata una vernice con alluminio riciclato. I cerchi forgiati misurano 21 pollici davanti e 22 dietro, con razze sottili e piccoli dettagli triangolari ispirati alla prima RCZ.
All’interno, la Peugeot offre quattro posti e dichiara che quelli posteriori possono ospitare comodamente due adulti. Gli schienali sono abbattibili per aumentare lo spazio di carico. Il design della plancia segue da vicino la componentistica tecnica, eliminando ingombri superflui, mentre le bocchette di ventilazione rientrano quando non in uso. La console centrale sospesa ospita i comandi fisici per la climatizzazione e le modalità di guida, realizzati in alluminio e inseriti su una superficie in vetro satinato.
Questa nuova interpretazione dell’i-Cockpit unisce il sistema di sterzo Hypersquare a display trasparenti Micro LED. Lo schermo di fronte al conducente visualizza le informazioni essenziali sopra il comando dello sterzo, mentre lo schermo centrale verticale, leggermente orientato verso il guidatore, gestisce navigazione e infotainment. Quest’ultimo può essere spento e, grazie alla sua struttura trasparente, praticamente scomparire alla vista. I conducenti possono personalizzare le informazioni visualizzate, mantenendo sullo schermo principale solo ciò che è necessario e riducendo il disordine visivo dei display nell’abitacolo.
Il sistema Hypersquare è la stessa versione prevista per la E-208 di prossima generazione. Quattro anelli consentono di accedere alle funzioni principali, mentre il sistema di sterzo elettronico elimina il collegamento meccanico con le ruote e regola la reattività in base alla velocità. Durante le manovre, la rotazione massima rimane leggermente inferiore a un giro completo. La RCZ Vision introduce anche un sistema brake-by-wire che sostituisce il collegamento idraulico tra pedale e freni con un controllo elettronico, facilitando così l’integrazione della frenata rigenerativa.
I rivestimenti combinano Alcantara e pelle riciclata Pelinova, ottenuta da scarti dell’industria conciaria. La tonalità azzurra degli interni si abbina ai comandi in alluminio, mentre i sedili presentano un supporto asimmetrico rinforzato verso il centro del veicolo e sezioni aperte negli schienali per ridurre il peso. La plancia ospita inoltre “Parade”, l’orologio sviluppato con il marchio francese Serica; montato sul supporto centrale, viene replicato sul display tramite una rappresentazione digitale.










