Nelle scorse ore si è conclusa la Targa Florio Classica 2026, abbinata al Ferrari Tribute to Targa Florio. Dal 15 al 18 ottobre le strade della Sicilia si sono accese di passione, riproponendo dei passaggi in alcuni luoghi simbolo della mitica corsa ideata da Vincenzo Florio. Per le auto storiche, quello andato in archivio è stato anche l’atto conclusivo del Campionato Italiano Grandi Eventi.
Gli onori della gloria, nella Targa Florio Classica 2026, sono andati a Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli. I due piacentini si sono imposti nella sfida di regolarità turistica, gestendo al meglio la Fiat 514 Sport del 1930 della scuderia MNT 25. Per loro anche il trionfo nel Campionato Italiano Grandi Eventi 2026.
Quello isolano non è stato un successo facile, perché Giovanni Moceri e Marco Campilongo, su Lancia Ardea del 1941, sono stati dei rivali ostici. Stessa cosa può dirsi per Francesco e Giuseppe Di Pietra, terzi in classifica alla Targa Florio Classica 2026 su Fiat 508C. Ai piedi del podio sono giunti Alberto Aliverti e Francesco Polini, su Aston Martin 1.5 Le Mans.
Nel Ferrari Tribute to Targa Florio a conquistare la gloria dopo la sfida sui pressostati sono stati Celestino e Oreste Sangiovanni su Ferrari 12Cilindri Spider. Il successo nella serie tricolore, fra le “rosse” è andato ai vicentini Gianantonio Schio e Marco Gasparini, secondi in Sicilia con la prestante Ferrari 296 GTS. Dietro di loro, nella gara di regolarità del “cavallino rampante”, è giunto il lucchese Fabio Vergamini, navigato da Maurizia Bertolucci, su Ferrari SF90 Spider.
La classifica riservata alle prove di media ha visto prevalere il già citato Giovanni Moceri con Marco Campilongo alle note, davanti ai coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, su una bella Lancia Aurelia B20 GT.
Classifica Targa Florio Classica 2026
- Gianmario Fontanella – Giovanni Scarabelli, Fiat 514 Sport (1930) – Scuderia MNT 25
- Giovanni Moceri – Marco Campilongo, Lancia Ardea (1941)
- Francesco Di Pietra – Giuseppe Di Pietra, Fiat 508C
- Classifica Prove di Media: vittoria per Giovanni Moceri e Marco Campilongo.
- Classifica Scuderie: vittoria per il Classic Team.
- Classifica Equipaggi Stranieri: vittoria per gli statunitensi John e Julie Herlihy.
- Classifica Femminile: vittoria per Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo su Porsche 993 4S.
Classifica Ferrari Tribute to Targa Florio 2026
- Celestino Sangiovanni – Oreste Sangiovanni, Ferrari 12Cilindri Spider (2024)
- Gianantonio Gasparini – Marco Gasparini, Ferrari 296 GTS (Campioni Italiani)
- Fabio Vergamini – Maurizia Bertolucci, Ferrari SF90 Spider
Per la Targa Florio Classica, diverse strade dell’isola sono state attraversate da un lungo serpentone di veicoli storici, che ha abbracciato anche l’area del trapanese, ma le emozioni più intense si sono respirate tra le mille curve e i paesaggi assolati delle Madonie, culla della mitica Targa Florio.
In queste arterie viarie e nei borghi attraversati, la storica gara automobilistica isolana continua a risuonare nell’aria, negli alberi, nei muri delle case e soprattutto nel cuore della gente.
Alle “rosse” del Ferrari Tribute to Targa Florio il compito di omaggiare il legame indissolubile tra la casa di Maranello e la corsa siciliana, con un occhio puntato, in particolare, alla vittoria conseguita nel 1965 da Nino Vaccarella e Lorenzo Bandini, su una 275 P2.
La Targa Florio Classica, quale ultima prova del Campionato Italiano Grandi Eventi 2026, si è svolta coi “coltelli affilati”. La sfida ha saputo coniugare il rigore cronometrico spinto al centesimo di secondo con l’incanto di un viaggio turistico immerso nelle meraviglie naturali dell’isola. A darsi battaglia oltre 200 equipaggi arrivati da varie parti del mondo.
Tra i protagonisti immancabili della regolarità, Giovanni Moceri – reduce dal successo dell’anno precedente insieme a Corrado Corneliani – si è presentato al volante di una Lancia Aprilia del 1937 guidato dalle note del giovane e abile calabrese Marco Campilongo. Il livello altissimo dei concorrenti ha riservato colpi di scena fino all’ultimo.
Nelle file della Targa Florio Legend, riservata alle auto prodotte tra il 1978 e il 2000, gli sguardi si sono posati sulla splendida Ferrari Testarossa del 1991 condotta da Romano Pasquali e Alessandra Fabeni, mentre tra le icone della Targa Florio Classica a catturare l’ammirazione generale è stata la rara Lamborghini Miura 400 S.
Un tocco istituzionale è stato portato dall’Esercito Italiano, che ha schierato preziosi esemplari provenienti dal Museo Storico della Motorizzazione Militare di Roma, tra cui spicca la leggendaria Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, capolavoro simbolo dell’automobilismo d’epoca.
Due meravigliose Ferrari LaFerrari, in tinta Rosso Corsa e Giallo Modena, hanno conquistato il cuore della gente nel Ferrari Tribute to Targa Florio, che ha visto sfilare oltre 80 bolidi moderni del marchio emiliano (costruiti dal 2001 in poi). Gli equipaggi delle supercar si sono sfidati in una gara di regolarità ripercorrendo i tratti stradali che videro trionfare i campioni del passato, trasformando ancora una volta il passaggio sulle Madonie nel riassunto perfetto dell’amore globale per la Targa Florio e le vetture del “cavallino rampante”.











Fonte | ACI Sport
