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Targa Florio Classica e Ferrari Tribute 2026: un red carpet baciato dal pubblico, oggi la prima tappa

A Palermo è partita la Targa Florio Classica 2026 insieme al Ferrari Tribute, con oltre 200 auto storiche e supercar provenienti da tutto il mondo. La prima tappa attraversa il Trapanese, da Segesta a Selinunte, tra 300 chilometri di regolarità, prove cronometrate e soste culturali. L’evento proseguirà sulle Madonie fino al 18 ottobre.

Evento rievocativo Targa Florio
Foto R. Scelsi

Ieri sera, nell’abbraccio di un pubblico da grandi occasioni e delle maestose architetture del Teatro Massimo, si è svolta a Palermo la cerimonia di partenza della Targa Florio Classica e del Ferrari Tribute to Targa Florio 2026. È stato uno start simbolico, per rendere omaggio alla città ospitante.

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Oggi il via ufficiale alle danze, con l’inizio della prima tappa, dal Marina Yachting del capoluogo siciliano. Alle 8.30 di questa mattina gli equipaggi, sulle loro auto storiche e supercar del “cavallino rampante”, si sono messi in cammino per affrontare 300 km di prove di regolarità turistica nel trapanese, che toccheranno il loro diapason emotivo fra i templi di Segesta e Selinunte.

Il colorato e rombante corteo di gioielli a quattro ruote attraverserà i comuni di Altofonte, Partinico ed Alcamo, per proseguire poi lungo la costa nord attraverso Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Trapani con le suggestive saline di Nubia e ancora Marsala. Qui i concorrenti si concederanno una preziosa sosta alle storiche cantine Florio. Dopo si avvieranno in direzione di Mazara del Vallo e Campobello di Mazara.

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Di grande effetto, come dicevamo, la visita del Parco Archeologico di Selinunte. A Partanna andrà in scena, invece, la Power Stage Classic, una prova spettacolo su tre rilevamenti cronometrici, davanti al Castello Grifeo. Previsti, nell’arco di questa prima tappa della Targa Florio Classica e del Ferrari Tribute Targa Florio ben 96 prove cronometrate, 8 prove di media e 6 controlli a timbro, prima del rientro a Palermo, dove le auto storiche e le “rosse” di Maranello trascorreranno la notte, avvolte nella magia del molo trapezoidale.

Evento rievocativo Targa Florio
Foto R. Scelsi

Con la partenza di ieri e gli impegni odierni, la luce della passione automobilistica torna ad illuminare la Sicilia. L’appuntamento siciliano, in programma fino al 18 ottobre, accompagna il Campionato Italiano Grandi Eventi al suo epilogo. Anche se in forma evocativa, con la Classica e il Tribute il fascino senza tempo della Targa Florio torna protagonista sulle strade della Sicilia. Presenti all’appello equipaggi provenienti da tutti i continenti, che hanno portato in Sicilia vetture classiche e supercar di grande suggestione, impegnate anche nelle categorie Legend e Gran Turismo. In totale sono oltre 200 i veicoli al via, per un’esperienza dinamica di straordinaria suggestione.

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La manifestazione – organizzata da Automobile Club d’Italia, ACI Sport e Automobile Club Palermo – celebra ogni anno un incontro unico tra sport, cultura automobilistica, patrimonio storico e valorizzazione del territorio. Il viaggio nell’isola sta consentendo agli ospiti di gustarne la magia, alla scoperta della sua bellezza e delle su radici culturali millenarie. Oggi il primo segmento di gara. Non si parla di una sfida di velocità, ma di un confronto regolaristico, che andrà in scena nel trapanese. Domani (sabato 17 ottobre) il momento clou, con la seconda tappa, da disputare sulle Madonie, in luoghi che sono stati il cuore pulsante della mitica gara ideata da Vincenzo Florio. In chiusura, quando le lancette del tempo segneranno la giornata di domenica 18 ottobre, il “Trofeo Monreale”, prima della cerimonia di premiazione al Palermo Marina Yachting, quartier generale dell’evento.

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Fonte | Targa Florio Official