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Auto italiani: emissioni sempre alte

Valori immutati da 5 anni

auto italiani

Dati alla mano, non c’è di che gran sorridere per quanto concerne l’ambiente. Le emissioni di gas serra rimangono ferme sugli stessi valori da 5 anni, nello stesso periodo le rinnovabili si sono come assestate, i consumi energetici tornano ad aumentare, l’ecoinnovazione non decolla, il parco auto italiani rimane il più ‘denso’ d’Europa (644 auto ogni mille abitanti), le emissioni delle nuove vetture incrementa e peggiora il tasso di circolarità. È il ritratto dell’economia per l’ambiente nel nostro Paese effettuato dal report annuale degli Stati Generali della Green Economy.

Dal 2014 le emissioni di gas serra registrano valori in continua crescita, pari a 428 MtCO2eq (milioni di tonnellate equivalenti di anidride carbonica) nel 2017, un valore leggermente superiore in confronto di quello accertato tre anni prima. Nel 2018 le emissioni sono arrivate alle 426 MtCO2eq, e anche il primo semestre del 2019 registra un trend negativo. Colpisce significativamente il settore dei trasporti.

Su tutti i 129mila metri quadri del quartiere, 1300 imprese da 30 Paesi animano EcoMondo, l’evento leader della circular e green economy in programma al quartiere fieristico di Rimini dal 5 all’8 novembre che si concluderà domani, in aggiunta il salone del veicolo per l’ecologia Sal.Ve. (biennale), il salone delle energie rinnovabili Key Energy, nonché Dpe – Distributed Power Europe, l’evento basato sulla power generation, alla prima edizione.

Auto italiani: EcoMondo 2019 indaga sulla mobilità sostenibile

Per la 23esima edizione di EcoMondo sono stati annunciati 150 seminari con mille relatori, tra rappresentanti delle istituzioni, autorità del campo, associazioni e anche aziende, le quali, oltre a dare la loro opinione, illustrano progetti ed esperienze. Un’importante vetrina, che si rivolge verso rivolta dalle imprese fino ai consorzi occupati del riciclo nel nostro Paese, e proprio in questo scenario assume fondamentale importanza fare luce sulla questione, essere onesti sui reali obiettivi perseguiti e la situazione nei nostri confini, dalla plastica prodotta (in primis quella inutile) a quella davvero riciclata.

Tra i vari appuntamenti della giornata odierna, un incontro sul futuro della progettazione di imballaggi sostenibili e una serie di attività organizzate dall’Agenzia Esecutiva della Commissione Europea, facenti luce sulle iniziative finanziate e sostenute sulla scala europea in merito a: Mobilità Sostenibile (circa 180 i progetti sovvenziati mediante LIFE, il progetto per il progetto sostenibile, intorno a 350 milioni di euro), gestione della Plastica (nel Vecchio Continente vengono annualmente prodotti 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica, di cui solamente il 30 per cento raccolto e avviato al riciclo), Edilizia sostenibile (gli edifici consumano il 40 per cento dell’utilizzo energetico europeo) e Spreco alimentare.

Sergio Costa: “La politica prendere coscienza della Green Italy”

Al taglio del nastro di EcoMondo il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “Con orgoglio italiano inauguro una delle manifestazioni più grandi al mondo sulla green economy, che ospita 1300 aziende. Questo vuol dire che qui a ‘Ecomondo’, a Rimini, l’Italia c’è, con le sue tecnologie, con le sue idee”.

“Una green Italy esiste – ha proseguito il ministro – e la politica deve prenderne coscienza. Il rischio che non dobbiamo correre è che la politica rimanga dietro la scrivania. Ma se con il Green New Deal abbiamo previsto 55 miliardi di euro per 15 anni per l’ambiente, vuol dire che finalmente c’è una visione più ampia che va oltre il singolo ministro. Questo fa sì che economia e ambiente procedano insieme”.

Costa ha poi sottolineato che “qui si celebra il confronto e il dialogo. Dobbiamo essere estremamente operativi. In me troverete un interlocutore che si interfaccia con chiunque.

Plastic tax

L’onorevole Sergio Costa, non poteva non accendere i riflettori sul tema attualmente più caldo, quello della plastic tax. “Chiedo al Parlamento – ha detto il ministro Costa – di dare un aiuto in più alle aziende a modificare il sistema, dalle plastiche che non sono riciclabili a quelle che sono riciclabili e compostabili, con un credito d’imposta supplementare”. Netta la posizione di Costa:Se si tassa e basta, e non si aiutano le aziende a cambiare sistema produttivo, rischiamo di perdere quote di mercato e posti di lavoro”.

Da qui la soluzione del credito di imposta. “Questo è già bozza. In tre settimane, cambiamenti sulla tassa sulla plastica ci sono già stati – ha aggiunto – Il 10%? Lo vogliamo aumentare a un 20-25%? Vogliamo immaginare che la tassa non sia da gettito, ma da scopo? Che serva per modificare il sistema, per andare verso la tutela ambientale? Questo credo che il Parlamento voglia e possa farlo”. A margine della cerimonia di apertura, Costa ha inoltre puntualizzato: Tutto quello che è biocompostabile, recuperabile e rigenerabile non va tassato. Non solo è una tecnologia italiana esportata in tutto il mondo, ma è anche qualcosa che va in economia circolare”.

Ambiente ed economia, crescita all’unisono

Agli Stati generali della green economy su “Green New Deal e sfida climatica: obiettivi e percorso al 2030”, Aldo Costa ha sottolineato la necessità di approfittare dell’occasione unica di abbinare ambiente ed economia grazie anche ai quattro provvedimenti legislativi in corso di approvazione: il decreto Clima, la legge di stabilità, la Nadef e il collegato ambientale. “Qualcosa sta iniziando a cambiare – ha affermato -. C’è qualcosa di nuovo. Finalmente si sta parlando in maniera evolutiva di ambiente, finalmente si sta parlando di sviluppo ecosostenibile. Oggi c’è una risposta: iniziamo a declinarla positivamente”.

Rivolgendosi alle imprese, il ministro ha detto che “domani in Cdm sarà approvato il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri di riordino del ministero dell’Ambiente, che istituisce la Direzione generale per l’economia circolare, con cui voi aziende potrete interfacciarvi. Sarà un riferimento normativo valido per declinare le norme sul territorio. Ecco, io penso che il dialogo e il confronto siano un’arma vincente.

“Con grande orgoglio italiano vengo per la seconda volta ad inaugurare EcoMondo, la manifestazione più importante al mondo sul green e le tecnologie ambientali, che cresce ogni anno. Vuol dire che l’Italia c’è, sul panorama internazionale e non solo europeo. Ecomondo è il luogo del dialogo e del confronto e come ministro dell’Ambiente sono qui per dialogare in termini sostanziali e non solo formali, girando per gli stand, confrontandomi con le aziende, per realizzare insieme una visione in cui economia e ambiente crescano all’unisono.

“Riconversione verso la sostenibilità”

Presente anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Riccardo Fraccaro. “Finalmente si è posto il Green New Deal nell’ultima legge di bilancio – ha sottolineato – Se riusciamo ad imporre in Europa la Green Rule potremmo ricreare quel sogno europeo che è andato perduto, rivolgerci alle nuove generazioni e fare economia perché l’aspetto più importante è che oggi, come mai è accaduto, economia, crescita e sviluppo coincidono con la sostenibilità.

Sulla plastic tax è intervenuto pure Fraccaro. C’è stata un’apertura. Noi riteniamo che questo orientamento del governo sia da mantenere, anche durante la conversioni in aula”, ha detto, dichiarando che il proposito è quello di dialogare con le imprese. “Per trovare la possibilità di facilitare ulteriormente la riconversione verso la sostenibilità, ma dobbiamo fare delle scelte, è il momento di farlo. Riteniamo che ormai debba essere abbandonata il più possibile la plastica, per un’economia più circolare e sostenibile”.

Auto italiani: leadership europea

Nel saluto introduttivo, Lorenzo Cagnoni, il presidente di Italian Exhibition Group, ha raccontato come qui i temi oggi di attualità li abbiamo percepiti e consolidati in anteprima. È il ruolo delle fiere leader come Ecomondo, al vertice europeo”.

All’inaugurazione anche il viceministro all’Economia Antonio Misiani. “Un grazie al team di EcoMondo: voi create attenzione e date visibilità a un settore, quello della Green e Circular Economy, che non è solo un’eccellenza italiana, ma che fornisce al nostro Paese una vera leadership a livello europeo: la prima vera speranza di ripartenza economica e di creazione di nuove imprese”, ha detto Misiani.

Anna Montini, l’assessore all’Ambiente del Comune di Rimini, ha ricordato l’impegno della città sul versante ambientale: “Il Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato, per la tutela del nostro mare, rappresenta un fiore all’occhiello. A Rimini il mare vuole dire ambiente ed economia. E qui abbiamo l’esempio chiaro di come questi due aspetti possano convivere”.

“Siamo nella terra della sostenibilità, una terra che dimostra che si può fare buona sostenibilità. E qui siamo a un grande appuntamento internazionale dove è interessante vedere quante buone prassi vi siano intorno a noi”, ha rimarcato da parte sua l’assessore alle Politiche ambientali della Regione Emilia-Romagna, Paola Gazzolo.