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Promozione Fiat Panda GPL a dicembre: anticipo zero

Iniziativa valida fino al 31/12/21 in caso di permuta o rottamazione: Fiat Panda 1.2 69 CV EasyPower GPL in offerta

Ultimi giorni per acchiappare le offerte dicembrine. Ecco un’iniziativa valida fino al 31/12/21 in caso di permuta o rottamazione: Fiat Panda 1.2 69 CV EasyPower GPL in promozione. Listino € 15.500 (IPT e contributo PFU esclusi), in contanti € 13.340. Oppure € 11.940 solo con finanziamento Contributo Prezzo di FCA Bank.

Fiat Panda GPL: schema delle rate

Anticipo € 0, durata 96 mesi, prime 12 rate mensili di € 128,97. Poi le successive 84 rate mensili di € 181,93. Importo del credito € 12.547,28 (incluso spese istruttoria € 325, bolli € 16, servizio marchiatura € 200, Polizza Pneumatici € 66,28).

Si deve dare dentro un qualsiasi usato. Non serve  che abbia parametri precisi. Non bisogna confondersi con la rottamazione per le auto con gli incentivi statali, che dovevano essere vecchie di almeno 10 anni.

Interessi € 3.946,51. Dovuto € 16.853,79 con TAN fisso 6,85% e TAEG 9,11%. Un costo del finanziamento che sfonda quota 9% per via dell’anticipo zero e della lunga rateazione su due binari: prima € 128,97, eppoi € 181,93.

fiat panda gpl 2

Parliamo di un mezzo con consumo di carburante ciclo misto Fiat Panda 1.2 69 CV EasyPower GPL Euro 6d (l/100 km): 7,5; emissioni CO2 (g/km): 121-120. Valori omologati in base al ciclo misto WLTP aggiornati al 30/11/21.

Pertanto, proteggi il portafogli, anche se il prezzo del gas sale di continuo. E proteggi al contempo l’ambiente. Infatti, in passato, le auto a gas andavano fortissimo per i bonus statali a favore della rottamazione di un mezzo molto inquinante in cambio di un veicolo a GPL o a metano.

Zero incentivi nella legge Bilancio 2022

Quale previsione per il 2022? Le Case dovranno fare tutto da sé. Per le auto a benzina e a gasolio. E per quelle meno inquinanti come la Panda a gas. Infatti, la legge Bilancio 2022 non prevede neppure mezzo euro per l’automotive. Questa la decisione finale del Governo Draghi, contestata dalla filiera auto.

Attenzione. L’Italia, ricorda Andrea Cardinali, direttore generale dell’Unrae (Case estere) è anche l’unico fra i Paesi più grandi a non prevedere sostegni alla domanda di veicoli a zero o bassissime emissioni. Se questo atteggiamento di indifferenza da parte del Governo resta inalterato, c’è da chiedersi come sia pensabile arrivare ai target di diffusione delle nuove tecnologie proposti in Europa, sostiene Cardinali.

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