in

Rallylegend 2021: Lancia Delta S4, Stratos e Fulvia al via

Emozioni da sogno, firmate anche Lancia, al Rallylegend 2021, che si prepara ad accendere i motori.

Nella foto una Lancia Stratos. A Rallylegend 2021 ce ne sarà più di un esemplare.

Repubblica di San Marino in fermento. Si avvicina il rendez-vous con Rallylegend 2021 che, ogni volta, catalizza l’interesse degli appassionati, per le scariche di adrenalina regalate. Al via nomi importanti ed auto da sogno, come le Lancia Fulvia HF, Stratos e Delta S4, che hanno scritto pagine indimenticabili dell’automobilismo da corsa.

L’evento, giunto alla 19esima edizione, andrà in scena dal 7 al 10 ottobre. Quattro giorni di emozioni, per un appuntamento unico e irripetibile. Attesi ai nastri di partenza 150 equipaggi, che si misureranno con le insidie del percorso agonistico. Dalla Steyr Puch del 1964 alle World Rally Car di ultima generazione, le cosiddette “Plus”, ci sarà tutta la storia della specialità nei tratti cronometrati della sfida di San Marino.

Lancia in grande spolvero

Lancia Stratos all’opera in una gara

Tra queste meraviglie, cinque Lancia Stratos e ben sette Audi Quattro, in varie declinazioni, per fare un esempio. E per celebrare le Gruppo B, Rallylegend radunerà quest’anno un bel numero di Lancia S4, Peugeot 205 T16, Audi Quattro, Ford RS 200, Metro R4. Come già scritto, le lancette del tempo si spingeranno ancora più indietro per alcuni modelli, come la Lancia Fulvia HF, presente anch’essa allo start.

Una ventina le nazioni rappresentate, per un evento sul cui respiro internazionale nessuno ha mai avuto dubbi. Da segnalare la presenza di Miki Biasion, due volte campione del mondo rally, che affronterà le prove speciali della Repubblica sul Titano al volante di una Hyundai i20 Coupé WRC. Per l’occasione, l’ex pilota Lancia, sarà assistito alle note dalla figlia Bettina. Fra i grandi protagonisti di Rallylegend 2021 ci sarà l’asso irlandese Craig Breen.

Si profila un evento coi fiocchi

Ricordi di Rallylegend

Della partita anche Loris Capirossi, Gigi Galli, Francois Delecour, Franco Cunico, Tonino Tognana, Simone Campadelli, Paolo Diana e Tony Fassina, quest’ultimo al via con l’indimenticabile Lancia Stratos Bianca con cui vinse il Rally di Sanremo del 1979. L’elenco dei grandi nomi, ovviamente, non si chiude qui e lo lasciamo ai vostri approfondimenti.

Dicevamo della presenza Lancia, che potrà giovarsi pure della bellissima Stratos bianca e azzurra di Pierfelice Filippi e Gianpaolo De Mela. Occhi puntati anche su Marco Gramenzi, presente con la sua potentissima Lancia Delta S4. Un altro esemplare della stessa specie farà gli onori di casa, condotto da Paolo Valli, Presidente della Federazione Auto Motoristica Sammarinese.

Nella sezione regolarità, riservata a una quindicina di vetture selezionate, originali e conservate tecnicamente ed esteticamente come quando correvano e vincevano, saranno rappresentati, fra gli altri, modelli come la Lancia Stratos e la Lancia Fulvia. Per gli appassionati della casa automobilistica torinese, oggi nella galassia Stellantis, le emozioni vintage saranno assicurate.   

Rallylegend 2021: il programma dell’evento  

La gara principale, all’interno di Rallylegend 2021, prenderà le mosse nella giornata di venerdì 8 ottobre, alle ore 19.45, per avviarsi verso una prova speciale inedita, la San Marino (6.600 metri), più lunga delle consuete, da ripetere due volte, inframezzate dal suggestivo Riordino nel Centro Storico di San Marino.  

Si proseguirà nella giornata di sabato 9 ottobre, con partenza dal Village alle ore 13.30,  con un loop di tre prove speciali da ripetere due volte: I Laghi (km. 3,900), La Casa (km.9,580), The Legend (km. 4,380), inframezzate dal Riordino allo Stadio.  

La chiusura domenica 10 ottobre, con due passaggi sulla The Legend (km. 4,380) e arrivo finale al Rallylegend Village alle ore 13.00. 

Le Lancia presenti a Rallylegend 2021

Lancia Fulvia HF

La Lancia Fulvia HF è un’auto entrata nel cuore degli appassionati, ai quali ha regalato molte soddisfazioni. Le meravigliose imprese messe a segno da Sandro Munari con questa vettura incisero pagine indimenticabili di motorsport, regalando note di splendore al palmares della casa torinese. Il modello scese in gara dal 1970 al 1974, affrontando le prove speciali di molti rally.

La lista dei suoi successi è davvero lunga, ma il fiore all’occhiello è rappresentato dal titolo costruttori, messo in cassa nel 1972. Il tenore delle sue imprese rafforzò la vocazione sportiva del management aziendale, aprendo le porte al cammino felice dei modelli successivi. La Lancia Fulvia HF si giovava della spinta di un motore da 1.6 litri di cilindrata, espressamente messo a punto per affrontare le insidie delle corse. Il suo impegno agonistico fu molto luminoso ed oggi quella creatura è un’icona fra le auto da rally.

Lancia Stratos

La Lancia Stratos aveva un look avveniristico ed anche oggi sembra un’astronave giunta da Marte sul pianeta Terra. Netto lo stacco dalla Fulvia HF, di cui raccolse il testimone nell’universo dorato del motorsport. Quella creatura, disegnata da Bertone, sapeva catalizzare gli sguardi, ma aveva, soprattutto, la capacità di conquistare le corde emotive degli sportivi. Il merito era anche del sonoro motore V6 proveniente da casa Ferrari. Si trattava, infatti, del cuore della Dino 246, appositamente preparato per la nuova missione.

A sigillare lo splendore del modello ci pensavano le sue doti dinamiche, che gli consentivano di destreggiarsi con grande agilità sui sentieri agonistici, grazie al passo corto. La robustezza del telaio monoscocca centrale in lega leggera, rinforzato nei punti più sollecitati, regalava una grande resistenza strutturale, con evidenti benefici sull’handling. I trionfi raccolti in gara valgono più di mille parole: la Lancia Stratos vinse il titolo costruttori del mondiale rally nel 1974, 1975 e 1976. Nel 1977, con questo modello, Sandrò Munari si assicurò il titolo piloti.   

Lancia Delta S4

Avvicinandosi all’attualità, regina nel cuore degli appassionati degli anni ottanta è stata la Lancia Delta S4, che portò al debutto nella produzione del marchio una soluzione molto indicata per i rally: la trasmissione integrale. Si trattava di un mostro di Gruppo B, che esprimeva la sua grinta con prestazioni stellari. Autentico laboratorio tecnologico, questa creatura era davvero all’avanguardia, su tutti i fronti. La spinta faceva capo a un motore a quattro cilindri in linea da 1.8 litri, disposto in posizione centrale.

Il suo serbatoio energetico traeva grande vigore dal complesso sistema di sovralimentazione con compressore volumetrico e turbocompressore, per avere una spinta piena a tutti i regimi. La Delta S4 era un’auto incredibilmente potente e veloce, ma la concorrenza molto agguerrita le impedì di spiccare il volo. Nessun titolo mondiale per lei nei due anni di servizio (1985 e 1986), ma non bisogna per forza dominare la scena per ritagliarsi uno spazio nel cuore degli sportivi. Questo modello, infatti, c’è riuscito, con la forza del suo carattere, unico e inimitabile.

Fonte | Rallylegend

Sembra che tu abbia bloccato le nostre notifiche!