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Alfa 15 HP: una delle prime auto del Portello

Quando la casa milanese fece i passi iniziali, la terza creatura in catalogo era l’Alfa 15 HP.

Alfa 15 HP
Una bella torpedo

Nata nel 1911 e prodotta fino al 1913, in un totale di 50 esemplari, l’Alfa 15 HP è stata una delle prime creature automobilistiche del Portello. Questa vettura giunse in società prima dell’acquisto del marchio da parte dell’ingegnere Nicola Romeo, che diede vita all’Alfa Romeo. Le origini del modello si legano fortemente a quelle della 24 HP e della 12 HP. Rispetto ad esse andò a collocarsi in posizione intermedia, per quanto riguarda la potenza fiscale. La cifra numerica presente nella sigla rappresenta tale dato.

Il suo motore è un quattro cilindri in linea di 2413 cm³ di cilindrata (con 80 mm di alesaggio e 120 mm di corsa). Si tratta di un cuore in grado di erogare una potenza massima di 24 cavalli a 2.400 giri al minuto, per una punta velocistica di 95 km/h. Monoblocco e testata sono in ghisa; quattro le marce offerte dal cambio. Il merito del progetto va ascritto a Giuseppe Merosi. Questo tecnico italiano ha legato particolarmente il suo nome al marchio Alfa Romeo, nei suoi primi passi.

I freni dell’Alfa Romeo 15 HP sono a tamburo, mentre i cerchi sono in legno, in linea con le architetture del tempo. Ai clienti della vettura veniva offerta la possibilità di acquistarla in versione torpedo oppure come autotelaio, da adattare ai propri gusti. Il modello segnò una delle prime tappe del cammino dell’Alfa Romeo, che hanno scritto l’impalcatura di un marchio capace di far sognare gli appassionati, a tutte le latitudini del mondo.

I primi passi dell’Alfa Romeo

Alfa 15 HP
Vista frontale

Dal punto di vista legale, la nascita dell’Alfa (acronimo di Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) risale al 24 giugno 1910. Nello stesso anno, presso le officine milanesi del Portello, furono concepite due auto destinate a fissarsi per sempre nella storia aziendale, come primi modelli a sua firma: la 24 HP e la 12 HP, che nella sigla riferiscono la potenza fiscale ad esse imputabile. Queste vetture a quattro cilindri furono le creature iniziali del “biscione”, sbocciate dall’intesa fra il cavaliere Ugo Stella e il progettista piacentino Giuseppe Merosi. Poi fu il turno della 15 HP, terza opera del Portello.

L’azienda, nella seconda decade del secolo scorso, sembrava disporre di un buon potenziale. Le dotazioni tecniche dell’impianto produttivo e le caratteristiche delle auto erano valide credenziali per un sano ottimismo, ma le cose non andarono nel modo sperato. Il sopraggiungere della Prima Guerra Mondiale, azzoppò infatti il cammino dell’Alfa, incidendo pesantemente sui passi iniziali.

Inevitabile la crisi aziendale e la liquidazione, ma non tutti i mali vengono per nuocere. Il brand, con la forza delle sue caratteristiche, suscitò l’interesse dell’ingegnere Nicola Romeo, giovane e visionario imprenditore napoletano, che nel 1915 fece suo il controllo dell’Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. Questa, nel 1918, aggiunse il suo cognome alla sigla, diventando Alfa Romeo: l’atto ufficiale di nascita della nuova denominazione è datato 3 febbraio.

Alfa 15 HP: la terza auto

Nel 1919 riprese la commercializzazione della 15-20 HP: l’anno dopo fu il turno della 20-30 HP. Il conflitto mondiale era ormai alle spalle, mutavano le prospettive e un vigoroso rilancio sembrava ormai possibile. Giunse la 20-30 ES del 1921, seguita a ruota dalla G1 (la G2 si fermò allo stadio di progetto e non venne mai prodotta), ma il vero cambio di passo viene segnato nel 1921 dall’arrivo della famiglia RL, destinata a brillare nel motorsport.

Una delle versioni più note della serie è la RL Super Sport Targa Florio, sbocciata nel 1923, anno in cui vinse la mitica gara automobilistica siciliana, con Ugo Sivocci al volante. Questa creatura portò al debutto il leggendario quadrifoglio, poi diventato il simbolo dell’Alfa Romeo nel mondo delle corse. Dopo di lei, gli onori della cronaca andarono alla Gran Premio Tipo P2, progettata da Vittorio Jano, che nel 1925 guadagnò la gloria nel primo Campionato del Mondo per vetture Gran Prix.

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