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FCA: a Melfi torna la cassa integrazione e cresce l’incertezza sul futuro dello stabilimento

Previsti cinque cicli di stop alla produzione sino al 2 ottobre

Come già annunciato nelle scorse settimane, questa settimana è tornata la cassa integrazione nello stabilimento di produzione FCA di Melfi dove vengono realizzate la Jeep Renegade, la Fiat 500X e la Fiat Punto. Sino al prossimo 2 di ottobre sono previsti cinque cicli di stop produttivo che andranno ad interessare tutti gli operai e gli impiegati dello stabilimento. 

Lo stop alla produzione a Melfi è legato al calo della domanda dei modelli prodotti, in particolare per quanto riguarda le richieste internazionali della Jeep Renegade e della Fiat 500X, e la progressiva riduzione riduzione della produzione della Fiat Punto, i cui dati di vendita sono in costante calo da diverso tempo.Ricordiamo che l’impianto di Melfi si è fermato per alcuni giorni anche tra giugno e luglio e nei primi mesi del 2017, sempre per un riallineamento produttivo legato ad una domanda inferiore rispetto alle capacità di produzione del sito. 

In questi mesi di cassa integrazione, FCA non ha rilasciato alcun commento in merito a quelli che sono i piani futuri per Melfi che, con la fine della produzione della Fiat Punto, che potrebbe avvenire già entro il 2017, rischia di ritrovarsi con una produzione ben al di sotto rispetto alle potenzialità dello stabilimento, con evidenti conseguenze negative per l’occupazione, in particolare per quanto riguarda l’indotto. 

Il silenzio di FCA continua nonostante le richieste di chiarimenti da parte dei sindacati di categoria. A tal proposito, il segretario della Fiom-Cgil Basilicata, Roberto D’Andrea ha evidenziato la necessità di avviare la produzione di un nuovo modello a Melfi in tempi brevi:

“Serve assolutamente un nuovo modello, ma in ogni caso la strategia industriale di questa conduzione Fiat non prevede il mantenimento del segmento B. Le vetture utilitarie ormai vengono realizzate in Polonia, in Turchia, in Serbia”

D’Andrea sottolinea un aspetto che in molti hanno evidenziato nel corso degli ultimi mesi “Si sarebbe potuto decidere, ad esempio, di produrre la nuova Tipo a Melfi e non in Turchia. Si è fatta tanta pubblicità sulle nuove assunzioni con il Jobs Act, Renzi è venuto a Melfi per fare passerella, ma ora c’è il rischio che tanti giovani si ritrovino senza occupazione

Staremo a vedere come si evolverà la situazione nel corso delle prossime settimane. E’ chiaro che FCA dovrà, quanto prima, chiarire quale sarà il futuro dello stabilimento lucano. La fine della produzione della Punto è sempre più vicina e, come oramai appare evidente, la 500X e la Renegade non sono sufficienti per colmare le capacità produttive del sito. 

Fonte

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