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Alfa Romeo Stelvio: la recensione di “Consumer Reports”

La SUV del Biscione è agile su strada, ma le maggiori critiche riguardano l’abitacolo.

Alfa Romeo Stelvio Ti

La nuova Alfa Romeo Stelvio è stata messa alla prova da “Consumer Reports“, sito indipendente che testa la qualità dei prodotti non legati solamente all’industria automobilistica. Il portale promuove la scelta della denominazione Stelvio, perché sottolinea le due caratteristiche principali dell’auto, vale a dire l’importante altezza da terra e la sportività nella guida. Infatti, il Passo dello Stelvio è il valico automobilistico più alto d’Italia (2.757 metri sul livello del mare), con ben 48 curve strette.

Secondo “Consumer Reports”, la Alfa Romeo Stelvio è la più agile della categoria (dove figurano le concorrenti Jaguar F-Pace e Porsche Macan), soprattutto per il fantastico handling. Inoltre, è divertente da guidare, in particolar modo tra le curve e grazie anche allo sterzo sempre pronto.

L’esemplare in prova era equipaggiato con il motore a benzina 2.0 Turbo a quattro cilindri da 280 CV di potenza, abbinato al cambio automatico AT8 ad otto rapporti e alla trazione integrale Q4. Il propulsore è promosso soprattutto per il grintoso sound, da auto sportiva, ma è considerato poco adatto nella guida in città.

Alfa Romeo Stelvio Grigio Q2

La Alfa Romeo Stelvio è caratterizzata anche dall’ottimo rapporto tra qualità e prezzo, perché è difficile trovare un’altra SUV con gli stessi contenuti a meno di 50.000 dollari. La vettura ha tutte le carte in regola per sfondare sul mercato USA, ma parte svantaggiata rispetto alla concorrenza per la lunga assenza della Casa del Biscione negli Stati Uniti e per i rapporti negativi sull’affidabilità che affliggono molti brand del gruppo automobilistico FCA.

L’assetto meno duro rispetto a F-Pace e Macan rende la Stelvio più confortevole su strada, mentre l’abitacolo è giudicato abbastanza silenzioso, anche perché i rumori provenienti dal rotolamento delle ruote e dal vento laterale non sono assenti. La visibilità posteriore, invece, è limitata dal lunotto di piccole dimensioni e dalla presenza degli ingombranti poggiatesta.

Tuttavia, le maggiori critiche di “Consumer Reports” sono rivolte agli interni della Alfa Romeo Stelvio, accusata di avere gli stessi difetti ergonomici della berlina Giulia. Il dito è puntato contro il sistema multimediale, non tanto per il comando attraverso l’apposita manopola (simile ad Audi e BMW), ma per la grafica delle icone sul display e il menù troppo complesso. Quindi, il meccanismo di Alfa Connect è giudicato ‘fastidioso’, ma soprattutto fonte di distrazione alla guida.

Recensione Interni Alfa Romeo Stelvio Consumer Reports

Inoltre, altre critiche sono rivolte ai sedili elettrici che non fanno parte della dotazione di serie, in quanto l’equipaggiamento standard non prevede la regolazione lombare. Anche il cambio è giudicato ‘fastidioso’, specialmente nel passaggio dalla posizione R di Reverse alla posizione D di Drive, oppure nell’inserimento della posizione P di Park.

L’esemplare di Alfa Romeo Stelvio utilizzato per la prova di “Consumer Reports” era in allestimento Ti, con la dotazione completa dei pacchetti Driver Assistance Static (con Blind Spot Monitoring) e Driver Assist Dynamic Plus (con sistema frontale anti collisione e frenata d’emergenza automatica alle basse velocità), nonché del tetto apribile panoramico e dell’impianto audio Harman Kardonn.

Il portale statunitense ha testato anche la versione nell’allestimento Ti Sport, con ruote di maggiore diametro e sedili anteriori sportivi. Non sono state riscontrate differenze nella guida, mentre i sedili sportivi sono considerati migliori di quelli standard per via delle maggiori possibilità di regolazione.

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