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Guida con il cellulare, annullata multa a Firenze, ecco il perché

Multato per aver parlato al telefono mentre era alla guida, il giudice annulla la sanzione.

Guida con smartphone

Ormai da mesi si parla delle nuove pesanti sanzioni che gli automobilisti si vedono applicare se sorpresi alla guida del proprio veicolo con cellulare in mano. Ma, oggi, vogliamo parlare di un episodio avvenuto in Toscana, nella provincia di Firenze. Un automobilista ha ricevuto una contravvenzione per aver parlato al telefono mentre era alla guida della sua auto per le strade di San Casciano in Val di Pesa. Tuttavia, il Giudice di Pace di Firenze ha annullato la multa accogliendo il ricorso presentato dall’uomo per opporsi al verbale.

Di episodi come questo, ovvero di guidatori che si son visti recapitare multe a volte bizzarre e poi annullate, se ne contano diversi. Ma qui parliamo di un problema di forma, dove ha predominato la decisione del giudice nell’annullare il verbale.

Ecco perché il giudice di pace ha accettato il ricorso dell’uomo annullando il verbale

Analizzando il verbale che l’uomo si è visto recapitare nella sua abitazione, l’automobilista avrebbe sfiorato in modo pericoloso l’agente, in quel momento impegnato in altra mansione, perché distratto dallo smartphone.

Guida con il cellulare
Annullata la multa ad un guidatore che non è stato prontamente fermato dagli agenti, ma la multa gli è stata spedita a casa

L’agente non è riuscito a fermare il mezzo che ha continuato la sua corsa, ma ha provveduto ugualmente a compilare la multa che prevede una sanzione da 161 euro e la decurtazione di cinque punti dalla patente. La multa però è stata annullata dal giudice che ha contestato all’accertatore di essere stato “troppo generico” e di aver redatto un verbale “non sufficientemente circostanziato”. Ad esempio, l’agente avrebbe indicato soltanto la piazza di San Casciano di Val di Pesa e non, ad esempio, la direzione del veicolo. Non ha provveduto poi a fermare il mezzo nonostante si trovasse “a meno di un metro”. Il Giudice ha condannato anche l’amministrazione comunale di cui fa parte il vigile a pagare per intero le spese legali.

Per il Giudice è valso il principio per cui ogni tipo di infrazione debba essere contestata immediatamente quando l’agente accertatore si trova nelle condizioni di poterlo fare. In questo caso, la decisione crea un precedente importante: per essere multati se si guida parlando al telefonino, è necessario essere fermati. Perciò, si raccomanda sempre di non utilizzare lo smartphone durante la guida.

E’ chiaro e lampante, dopo questa decisione da parte di un giudice, che per aver valore il verbale che sanziona chi guida mentre è al telefono, l’automobilista deve esser fermato, ed il verbale consegnato e non spedito a casa.

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