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FCA: torna la cassa integrazione a Melfi

La produzione si fermerà a causa del rallentamento del mercato USA ed al calo delle vendite della Punto

A distanza di qualche mese dall’ultimo stop, tra il 29 giugno ed il 2 luglio l’impianto di produzione di FCA di Melfi sospenderà le attività con il ritorno della cassa integrazione per gli oltre 6 mila lavoratori, tra operai e impiegati. Lo stop riguarda 11 turni di lavoro ed è legato al rallentamento delle vendite di Jeep Renegade e Fiat 500X oltre che del terzo modello prodotto nello stabilimento lucano, la Fiat Punto. Da notare, inoltre, che in calendario ci sono altri due giorni di cassa integrazione per 1400 dipendenti impegnati nella produzione della Fiat Punto. 

A pesare, in modo evidente, sul nuovo stop a Melfi è il rallentamento del mercato USA ed il conseguente calo di vendite della Jeep Renegade. Circa un terzo delle oltre 300 mila unità prodotte a Melfi è riservato al mercato nordamericano ed, in particolare, agli USA dove la Renegade, ma anche la Fiat 500X, hanno messo insieme significativi volumi di vendita in questi anni.

Nel corso dei primi tre mesi del 2017 a Melfi sono state prodotte circa 75 mila unità con un calo di 6 mila unità rispetto ai dati del primo trimestre del 2016. Questo calo è destinato a ripetersi anche in questo secondo trimestre che terminerà a fine giugno, proprio in parallelo al ritorno della casa integrazione nello stabilimento.

E’ importante sottolineare anche il calo di vendite della Fiat Punto che dovrebbe uscire dalla produzione entro fine anno. Nei primi tre mesi del 2017, infatti, la Punto ha raggiunto un totale di 14 mila esemplari venduti con un calo del -20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel 2016, inoltre, la Punto si è fermata a 64 mila unità prodotte con un calo del -28% rispetto al 2015.

L’uscita di scena della Punto e il rallentamento delle vendite della Renegade e della 500X obbligheranno FCA a rivalutare gli investimenti per lo stabilimento di Melfi che, in futuro, potrebbe necessitare di un terzo modello al fine di poter garantire una produzione continua e stabile lungo tutto l’anno. Ulteriori dettagli in merito al futuro di Melfi arriveranno nel corso delle prossime settimane.

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