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Dieselgate: FCA potrebbe cedere Magneti Marelli o Maserati in caso di pesanti sanzioni

A presentare quest’ipotesi è il New York Times

Il caso dieselgate che coinvolge FCA negli USA potrebbe creare al gruppo diversi grattacapi in futuro. Un’eventuale sanzione, inflitta dalle autorità giudiziarie o frutto di un patteggiamento, potrebbe spingere FCA a rivedere i target per il 2018.

Il caso che coinvolge FCA è ben diverso, e decisamente meno grave, rispetto al dieselgate di Volkswagen che ha ammesso di aver volontariamente aggirato le normative ed ha avviato una massiccia strategia di ristrutturazione per far fronte alle sanzioni in arrivo.

Per FCA potrebbe prospettarsi, nella peggiore delle ipotesi, una multa da circa 1 miliardo di dollari a cui dovrebbero andare a sommarsi gli effetti negativi d’immagine verso la clientela nordamericana in particolare che rappresenta il principale mercato del gruppo.

Secondo quanto riporta il Ney York Times, nel caso in cui la situazione dovesse rivelarsi peggiore delle aspettative, FCA potrebbe valutare la cessione di alcuni assets ed, in particolare, di Magneti Marelli, da tempo al centro delle attenzioni di diverse aziende internazionali come Samsung, o addirittura del brand di lusso Maserati che potrebbe, clamorosamente, finire sul mercato per aggiustare i conti del gruppo.

Se la cessione di Magneti Marelli è sul tavolo delle opzioni già da tempo (è più di un anno che si parla di questa eventualità nonostante le smentite ufficiali, anche recenti, di Marchionne), la possibile cessione di Maserati, ipotizzata dagli analisti del New York Times, appare davvero una mossa disperata e, in generale, uno scenario tutt’altro che probabile. 

Il marchio Maserati sta vivendo un periodo di crescita notevole grazie ad una gamma sempre più articolata che con il debutto del SUV Levante ha permesso al brand di raggiungere nuovi record di vendita. Le previsioni per il futuro di Maserati sono estremamente positive. Il brand dovrebbe raggiungere, senza troppi problemi, il target di 70 mila unità vendute all’anno già nel 2018 e potrebbe ampliare ulteriormente la gamma, con un nuovo SUV, in futuro.

A conti fatti, quindi, il caso dieselgate che coinvolge FCA negli USA apre questi possibili scenari di cessione (in primiis Magneti Marelli ma anche Maserati) che potrebbero realizzarsi soltanto se la situazione dovesse peggiorare in modo evidente. Solo se FCA dovesse affrontare un considerevole pagamento, la cessione di alcuni brand potrebbe essere valutata come reale opzione da affrontare.

Continuate a seguirci anche nel corso dei prossimi giorni per tutti gli aggiornamenti legati al futuro di FCA ed al caso dieselgate che coinvolge il gruppo sia negli USA che in Europa.

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