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Alfa Romeo Giulia continua la sua corsa negli USA, vola il Biscione

La nuova berlina di segmento D del Biscione, Alfa Romeo Giulia, anche ad aprile 2017 lancia il brand negli USA

Negli USA le cose per Alfa Romeo Giulia sembrano andare abbastanza bene. La nuova berlina del Biscione da quando ha messo piede nell’importante mercato auto statunitense ha contribuito ad una crescita notevole del brand milanese che fa parte di Fiat Chrysler Automobiles. Basti pensare che le vendite di auto negli USA da parte dell’azienda italiana sono passate dalle 59 unità di aprile 2016 alle 677 unità attuali, quasi tutte Alfa Romeo Giulia. Ovviamente si tratta ancora di numeri piccoli, specie se si considera che parliamo del più grande mercato di veicoli premium al mondo. Tuttavia questi dati sono molto incoraggianti in quanto è probabile che la crescita nei prossimi mesi sarà ancora più impetuosa per Alfa Romeo.

Alfa Romeo Giulia negli USA ad aprile è protagonista delle vendite

Questo non solo per merito di Alfa Romeo Giulia che ovviamente deve ancora esprimere al 100 per cento tutto il suo potenziale commerciale nel vasto mercato americano ma anche grazie all’arrivo del nuovo Suv Alfa Romeo Stelvio, primo nella sua specie per la casa automobilistica italiana che fa parte di Fiat Chrysler Automobiles. Si vocifera che questo veicolo possa arrivare negli USA il 30 giugno 2017. A quel punto tra Giulia e Stelvio è facile ipotizzare che le vendite del Biscione subiranno un’ulteriore impennata rispetto a quanto avvenuto sino a questo momento. Per il momento comunque sono circa 1800 le vendite effettuate da Alfa Romeo in questi primi 4 mesi del 2017. Molte delle quali sono proprio relative alla nuova berlina di classe D Alfa Romeo Giulia.

Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Giulia: negli USA le cose vanno bene ad aprile 2017

Questo risultato che arriva da Alfa Romeo Giulia fa ancora più piacere in quanto arriva in un momento non di certo roseo per Fiat Chrysler negli USA. Il gruppo italo americano di Sergio Marchionne ha infatti dovuto subire un crollo del 7 per cento nelle immatricolazioni registrate ad aprile negli Stati Uniti che diventano del’8 per cento se si considerano i primi 4 mesi. 

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