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Maserati: i lavoratori dello stabilimento di Modena ancora in attesa di novità sul futuro

Il debutto sul mercato del Maserati Levante ha modificato, radicalmente, la situazione del brand che ora, grazie al successo internazionale del suo SUV, guarda con estrema fiducia al suo futuro con il target delle 70 mila unità vendute all’anno che diventa, di mese in mese, sempre più vicino. Gran parte del futuro di Maserati è legato a doppio filo agli stabilimenti piemontesi di Grugliasco e Mirafiori dove vengono prodotte la Ghibli e la Quattroporte oltre al già citato SUV Levante e dove, in futuro, arriverà un nuovo modello, confermato da Marchionne, ma ancora avvolto dal mistero.

Ancora in un limbo, invece, resta lo stabilimento di Modena ed i suoi lavoratori dove, con la fine della produzione della GranTurismo e della GranCabrio, il rischio di restare senza lavoro appare concreto. A Modena potrebbe nascere la Maserati Alfieri, la coupé (prevista anche in versione spider) presentata tre anni, come concept car, per celebrare i 100 anni del marchio e prevista in produzione, originariamente, per il 2016. Al momento, FCA non ha chiarito ancora quale sarà il futuro della Alfieri ed, in particolare, quali sono i piani per il sito di produzione di Modena, vero e proprio cuore delle produzioni storiche di Maserati dove sono 300 gli operai impegnati nel settore produzione.

A tal proposito, Modena2000 riporta un intervento di Cesare Pizzolla, segretario Fiom/Cgil Modena, in cui si evidenzia come “I lavoratori modenesi di Maserati in produzione, dopo aver fatto oltre il 50% di giornate di assenza dal lavoro nel mese di febbraio con il ricorso al contratto di solidarietà e utilizzo di permessi individuali dei lavoratori, faranno altrettanto giornate di sospensione anche nel mese di marzo con il rischio di mettere nuovamente in discussione anche la maturazione dei ratei di ferie e permessi” I sindacati si appelleranno alle Istituzioni ed, in particolare, alla Regione Emilia-Romagna per svolgere un ruolo di intermediazione con FCA che, al momento, non ha ancora chiarito quali sono le prospettive per lo stabilimento.

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E’ chiaro che Maserati sta concentrando le sue risorse per i modelli in grado di garantire significativi volumi di vendita tra Grugliasco e Mirafiori. Ghibli, Quattroporte e, soprattutto, Levante rappresentano vetture in grado di spingere il brand sino, e forse anche oltre, ai target del piano industriale e gli investimenti in questi stabilimenti sono, attualmente, prioritari. C’è però da valutare al più presto quale sarà il futuro dello stabilimento modenese. Nelle prossime settimane il gruppo italo-americano dovrà, gioco forza, chiarire quali sono i progetti futuri e le relative tempistiche di avvio. Soltanto allora si avrà un quadro completo sulla situazione. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti su questa spinosa questione.

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