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Alfa Romeo: possibili agitazioni sindacali a Cassino

Dopo l’evento di presentazione, riservato ad un numero ristretto di fans di Instagram di Alfa Romeo, del nuovo SUV Alfa Romeo Stelvio, che debutterà in pubblico con tutta la gamma al completo nel corso del Salone dell’auto di Ginevra per poi arrivare già a marzo sul mercato italiano, a Cassino procedono i lavori per la produzione dei primi modelli del SUV che, ricordiamo, viene assemblato sulle stesse linee di produzione della Giulia.

Nel frattempo, nello stabilimento di Cassino, dove viene prodotta anche l’attuale Giulietta, si prospetta qualche grana sindacale che potrebbe sfociare in scioperi o agitazioni nel corso delle prossime settimane. La ripresa della produzione a pieno regime nel sito di Cassino, come riporta il magazine CiociariaOggi, non è stata accompagna dal ritorno in attività di tutti lavoratori dello stabilimento ed, in particolare, degli addetti alla manutenzione ed alla pulizia dell’impianto di produzione gestiti dall’azienda Iscot.

Questi lavoratori hanno, infatti, registrato, come riporta la sigla sindacale Flm-UCub “la riduzione dell’orario di lavoro da 8 ore a 7 ore lavorative al giorno (mezz’ora fine turno, mezz’ora inizio turno) prevedendo il recupero delle ore residue nelle giornate di sabato e domenica senza riconoscimento di straordinario; l’abrogazione della mezz’ora di pausa di mensa retribuita; l’eliminazione a 20 lavoratori del premio individuale e la riduzione di ulteriori 10 minuti di pausa”.

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L’incremento dei lavori di produzione dei modelli Alfa Romeo a Cassino, che con l’aggiunta della Giulia e dello Stelvio proverà a sfruttare al massimo la capacità produttività dell’impianto, non è servito a cambiare le cose. I lavoratori addetti alla pulizia dell’impianto non hanno registrato alcun incremento dell’orario di lavoro e le condizioni lavorative “pre-crisi” non sono state ripristinate.

Questo nuovo problema per alcuni lavoratori del sito di Cassino difficilmente andrà a rallentare l’effettiva produzione dei nuovi modelli Alfa Romeo. Di certo però disagi di questo tipo andrebbero evitati al fine di garantire la massima efficienza dell’impianto, sotto tutti gli aspetti. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sulla questione.

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