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FCA, il Ministro Calenda invita la Germania ad occuparsi di Volkswagen

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Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha voluto dire la sua sul caso FCA, ritornato nuovamente in primo piano quest’oggi a causa delle parole del ministro dei Trasporti tedesco Alexander Dobrindt. Il membro dell’esecutivo tedesco ha infatti invitato il collega ad occuparsi di Volkswagen piuttosto che pensare a FCA. Bild am Sonntag aveva riportato questa mattina le parole del numero uno del Ministero dei Trasporti in Germania che ovviamente avevano sollevato un gran polverone. Il Ministro si era chiesto come mai i colleghi italiani non avessero detto nulla in merito alle irregolarità dei veicoli di Fiat Chrysler ed invitava la Commissione europea ad intervenire chiedendo il ritiro dal mercato delle vetture incriminate.

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Alexander Dobrindt, a proposito di FCA, ha affermato che le autorità italiane sapevano da mesi che il gruppo di Sergio Marchionne usava dispositivi di spegnimento illegali. Adesso arriva la risposta del Ministro Calenda che mette ancora una volta in evidenza come su questo argomento tra Italia e Germania la situazione crei una certa tensione.

 “Berlino, se si occupa di Volkswagen, non fa un soldo di danno” sono esattamente le parole che Carlo Calenda ha usato per rispondere alle parole del Ministro tedesco. Più diplomatico il Ministro dello Sviluppo economico è stato sul fronte americano. Calenda si è limitato a dire che solitamente le agenzie americane sono famose per essere abbastanza indipendenti dal governo, ma che comunque prima di sbilanciarsi vuole leggere le carte.

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Queste affermazioni in un certo senso vogliono rispondere anche a coloro i quali ritengono che questo intervento dell’EPA sia stata una sorta di vendetta dell’amministrazione Obama per l’investimento da un miliardo di dollari promesso da FCA negli Stati Uniti nei prossimi anni per la produzione di 3 nuove Jeep. Investimento che ovviamente è stato elogiato dal neo Presidente Donald Trump e visto da qualcuno come un gesto fatto da FCA per ingraziarsi il nuovo inquilino della casa bianca che si insedierà a partire dal prossimo 20 gennaio 2017. 

 

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